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False recensioni. Ristorante veneziano vince contro Tripadvisor in tribunale

Si può vincere contro Tripadvisor. Il titolare dello storico ristorante veneziano Do Forni, infuriato per una recensione falsa, ha portato in tribunale il colosso americano. E ha vinto.

Qui su Universofood siamo sempre stati in prima fila nel documentare e nel raccontare il fenomeno delle false recensioni su Tripadvisor, dalle prime denunce alla nascita di vere e proprie agenzie per la vendita di pacchetti di recensioni, fino al caso del ristorante inesistente in Inghilterra, la vicenda del ristoratore che ha chiesto di uscire dal sito, la recensione all’albergo chiuso da sette anni, la multa di 500.000 euro comminata dall’Antitrust a Tripadvisor, il caso del ristoratore che ha denunciato tre utenti del sito, la campagna #NoTripadvisor e la recente beffa del ristorante inventato di Moniga del Garda.

 

La battaglia contro le false recensioni si arricchise ora di un nuovo capitolo. Il titolare del ristorante veneziano Do Forni scopre sul sito una recensione negativa di un certo “Mangiafuoco59” che appare subito come falsa e diffamatoria. Nella recensione si parla dei ristoratori come “sporchi, cari e maleducati, specie il proprietario”, si parla di uno scarafaggio trovato nella pasta, e si dice che “solo se i camerieri vi conoscono e sanno che riceveranno una buona mancia allora eviteranno di lasciare i vostri piatti a freddarsi sulla mensola della cucina e di farvi attendere ore per mangiare”.

 

La recensione appare su Tripadvisor nell’ottobre del 2014. Il ristoratore la segnala a Tripadvisor e la recensione viene tolta dal sito, ma due giorni dopo riappare e resta on line. Il titolare del ristorante a questo punto cita in tribunale Tripadvisor per omessa vigilanza. Il giudice della terza sezione civile del Tribunale di Venezia Paolo Talamo accoglie l’istanza, ritenendo la recensione diffamatoria perché “non frutto di reale esperienza da parte del recensore e, quindi, preordinata a danneggiare il ricorrente e, in particolare, a fornire agli occhi del pubblico una artefatta rappresentazione delle caratteristiche dello stesso”. Il giudice ordina dunque a Tripadvisor di rimuovere la recensione (primo caso del genere in Italia). A questo punto la vicenda processuale potrebbe continuare fino ad arrivare a una sentenza e ad una probabile richiesta di risarcimento per danno d’immagine, ma Tripadvisor trova un accordo con il titolare del ristorante (a cui rimborsa le spese legali), e il procedimento si ferma.

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