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False recensioni su Tripadvisor. Nuovo scandalo: recensito un albergo chiuso da sette anni

Tripadvisor bufale e false recensioni

Qui su Universofood ci occupiamo da tempo del fenomeno delle false recensioni su Tripadvisor (per approfondire leggete in particolare: qui, qui, qui, qui e qui). Ora Federalberghi denuncia un nuovo scandalo: la recensione (evidentemente in chiave satirica) di un albergo di Roma che ha chiuso nel 2007, recensione che è apparsa sul sito ed è rimasta visibile senza alcun intervento da parte di Tripadvisor fino alla segnalazione di Federalberghi, arrivata a una settimana dalla pubblicazione.

 

 

 

Nell’agosto 2014 l’utente Giuseppe M, pubblica una recensione sul Regency Hotel di Roma intitolandola “Difficile esprimere un giudizio”. Certamente non è facile valutare l’albergo in questione, essendo chiuso dal 2007. Scrive Giuseppe M, facendo riferimento a un suo presunto soggiorno con famiglia nel giugno del 2014:

 

Il primo impatto visivo non è piacevole, con le catene e i lucchetti alle porte e l’intonaco scrostato. Ma a lungo andare ci si fa l’abitudine. E lo spesso strato di polvere che si intravede oltre i vetri contribuisce a conferire all’albergo un sapore romantico, ricordo dei bei tempi andati in cui i clienti soggiornavano in questa struttura. L’assoluta mancanza di personale e di altri ospiti lasciano presupporre che nessuno disturberà i vostri sonni tranquilli nella calda estate romana


La recensione è evidentemente una presa in giro voluta da parte dell’utente, una burla che ricorda il caso del ristorante inesistente: nel 2013 un inglese si inventò un ristorante (a Brixham, in Inghilterra), con una cucina “di qualità incredibilmente alta”, “semplicemente divino”, realizzato nello scafo di un peschereggio ormeggiato sulla banchina e con camerieri che si tuffano in mare al momento per pescare il pesce chiesto dal cliente. Soltanto dopo due mesi e decine di recensioni entusiaste, Tripadvisor ha cancellato il ristorante dal sito dopo che alcuni utenti si erano recati all’indirizzo indicato e non avevo trovato nulla.

 

 

Ma questi casi – al pari di altri analogamente curiosi e “divertenti” (per esempio c’è la recensione a un’hamburgeria romana che parla di panini “con uova di gallo”…) – sono soltanto la punta dell’iceberg. Secondo le stime del centro di ricerca americano Gartner la percentuale di recensioni false su Tripadvisor dovrebbe aggirarsi oggi tra il 10 e il 15% sul totale delle recensioni. Dato che Tripadvisor ha raggiunto quota 150 milioni di recensioni, parliamo dunque di almeno 15 milioni di recensioni false. Fino a pochi mesi fa c’era addirittura un sito – Tripadvisorsuccess.com, poi chiuso – che vendeva ai ristoranti e agli alberghi pacchetti di recensioni positive su Tripadvisor, con tanto di tariffe. Ci sono stati e ci sono sia falsi pianificati su grande scala (pacchetti di recensioni positive, tramite esperti di web reputation, per lanciare il proprio locale) sia falsi spontanei più o meno spontanei o su piccola scala (recensioni positive di parenti e amici al proprio locale, stroncature al locale diretto concorrente, ripicche, vendette personali, e simili). Non c’è peraltro alcuna distinzione tra utenti, per cui ciò che scrive un gourmet con una certa esperienza è presentato sullo stesso piano di ciò che scrive una persona che va a mangiare al ristorante due volte all’anno. Inutile rimarcare la distanza siderale – in termini di attendibilità – rispetto alle guide storiche come la guida Michelin per le recensioni ad alberghi e ristoranti, e il Gambero Rosso e Slow Food per ristoranti e trattorie. Nel frattempo in Italia è in corso un procedimento dell’Antitrust nei confronti di Tripadvisor per pratica commerciale scorretta (assenza di misure idonee per prevenire e contrastare la pubblicazione di recensioni false). E un ristoratore, in Brasile, ha chiesto di essere cancellato da Tripadvisor.

 

(Luigi Torriani)

 

 

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