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Emergenza alimentare e Fondo Indigenti. Le novità Mipaaf

Emergenza alimentare e Fondo Indigenti Emergenza alimentare e Fondo Indigenti

Emergenza alimentare: nella difficile situazione legata al Covid-19 il Mipaaf ha incrementato il Fondo Indigenti, per far fronte ai problemi delle famiglie italiane in difficoltà.

 

In questo periodo sono diverse le iniziative in favore delle persone maggiormente colpite dalla crisi, e qui su Universofood abbiamo parlato di recente – per esempio – dell’iniziativa benefica “Cena sospesa” lanciata da The Fork e Banco Alimentare. Per quanto riguarda invece il discorso istituzionale, relativo cioè alle misure messe in campo dalle autorità politiche del nostro Paese per fronteggiare l’emergenza alimentare, la Ministra Teresa Bellanova ha annunciato che – oltre ai 400 milioni di euro messi a disposizione dei Comuni per i Buoni Spesa – è stato ora aumentato di 56 milioni il cosiddetto “Fondo Indigenti”, che è gestito da Agea e dal Mipaaf e che si occupa di distribuzione di derrate alimentari alle persone in difficoltà collaborando con enti e associazioni su tutto il territorio italiano.

La Ministra Teresa Bellanova ha spiegato: “gli enti caritativi e migliaia di volontari in tutta Italia stanno dimostrando ancora una volta che il terzo settore del nostro Paese ha coraggio, forza, generosità. Grazie al loro impegno abbiamo potuto dare ancora supporto a milioni di persone in difficoltà. E uguale generosità la stanno dimostrando organizzazioni agricole, mercati, industrie, esercenti e grande distribuzione per le donazioni alimentari che in queste settimane ci sono state. Un aiuto concreto per agire uniti nell’emergenza: hanno saputo garantire gli approvvigionamenti di cibo per i cittadini e donare a chi ne aveva più bisogno. I tanti esempi e testimonianze in tutto il Paese sono un segnale che dà speranza. La filiera della vita che non lascia indietro nessuno. E su questo dobbiamo fare ancora di più, ognuno nelle proprie possibilità. Soprattutto nelle prossime settimane, dove sappiamo che i magazzini degli enti caritativi saranno più in difficoltà. Ma è fondamentale avere una regia unitaria che sappia gestire le esigenze territoriali e scadenzare gli interventi“.

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