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Pecorino Romano. I dati 2021 sulla produzione

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Pecorino Romano: nell’ultimo anno sono stati prodotti  285mila quintali di pecorino romano Dop, oltre 100mila dei quali destinati al mercato Usa.

 

Importante formaggio italiano Dop, il Pecorino Romano è prodotto nel Lazio, in Sardegna e nella Provincia di Grosseto (Toscana). E’ molto conosciuto all’estero, ed è – ad oggi – il quarto formaggio italiano più esportato nel mondo, dopo il Grana Padano, il Parmigiano Reggiano e la Mozzarella.

Sono gli Stati Uniti il mercato il mercato di sbocco più importante per il Pecorino Romano, che – secondo i dati pubblicati dal Consorzio a gennaio 2021 e relativi alla campagna lattiero-casearia 2019-2020 – ha avuto nell’ultimo anno una produzione di 285mila quintali: 110mila quintali da vendersi negli Usa, 100mila in Italia (oltre a 15mila quintali per i bandi Agea per gli indigenti), 55mila negli altri Paesi europei, 4.500 in Canada, 2.500 in Giappone, 2mila nel resto del mondo.

Nel frattempo sono stati pubblicati anche i dati relativi al primo trimestre di produzione 2020-2021 (che è l’ultimo trimestre del 2020), dati che segnalano un incremento produttivo dell’81%. Il Presidente del Consorzio Gianni Maoddi ha spiegato in questi termini questo improvviso aumento produttivo, dopo un’annata segnata da un sostanziale equilibro rispetto al fabbisogno del mercato, senza eccedenze:l’incremento è dovuto prima di tutto alle condizioni climatiche particolarmente favorevoli, ma sono convinto anche che questo aumento si ridimensionerà parecchio. Anche perché l’inizio anticipato della produzione presuppone anche una fine anticipata. Non dimentichiamoci poi del lockdown che ha stravolto tutto, non solo le nostre vite professionali: quando sono iniziate le chiusure di bar, ristoranti, pizzerie, il consumo dei formaggi freschi è letteralmente crollato. A quel punto abbiamo scelto di trasformare il latte ovino in pecorino romano. Allo stesso tempo, è aumentata la vendita nella grande distribuzione. In ogni caso le giacenze di magazzino devono essere considerate una opportunità e non un limite, anzi una risorsa su cui poter contare per affrontare mercati diversi e sviluppare nuovi progetti: ovviamente, è fondamentale la programmazione finanziaria“.

 

 

 

 

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