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Rucola della Piana del Sele diventa prodotto Igp

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Rucola della Piana del Sele: un’altra eccellenza agroalimentare italiana viene registrata dall’Unione Europea come prodotto IGP (Indicazione Geografica Protetta).

 

Dopo i riconoscimenti arrivati recentemente per il Limone dell’Etna IGP, per le Mele del Trentino IGP, per la Colatura di Alici di Cetara DOP e per il Pampepato di Terni IGP, c’è un nuovo prodotto dell’agricoltura italiana che viene riconosciuto e tutelato dall’Unione Europea tra i marchi a denominazione d’origine (Dop, Igp, Stg – qui l’elenco completo, in continuo aggiornamento). Parliamo della Rucola della Piana del Sele, che diventa ufficialmente un prodotto IGP con registrazione il 27 novembre nella Gazzetta Ufficiale UE [Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1767].

La Rucola della Piana del Sele IGP viene prodotta nell’omonima pianura della Campania, in provincia di Salerno, e precisamente nei seguenti otto comuni: Eboli, Battipaglia, Pontecagnano Faiano, Montecorvino Rovella, Montecorvino Pugliano, BellizziGiffoni Valle PianaCapaccio – Paestum. La Piana del Sele ottiene dunque un riconoscimento qualitativo importante, che consolida la propria leadership nel comparto: in quella zona, infatti, ci sono circa 3mila ettari coltivati a rucola, con una produzione media annua di 400mila tonnellate (pari al 73% della produzione nazionale), per un fatturato annuo superiore ai 600 milioni di euro e per un totale di 435 aziende agricole locali coinvolte.

La ministra Teresa Bellanova ha commentato in questi termini il traguardo raggiunto: “ancora un’altra Igp si aggiunge al registro europeo. È la Rucola della Piana del Sele Igp, chiamata anche rucola selvatica. Un ortaggio coltivato nella provincia di Salerno e che presenta caratteristiche molto particolari al gusto e all’olfatto, anche grazie alla specificità del territorio e del clima in cui è prodotta. Siamo orgogliosi dell’ulteriore riconoscimento dell’eccellenza dei nostri prodotti e del valore aggiunto che essi rappresentano, candidandosi a vera e propria leva per lo sviluppo dei territori, di questa straordinaria filiera, delle donne e degli uomini che con grande capacità lavorano per garantire maggiori traguardi e riconoscimenti“.

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