Beverage

Vendemmia 2014/2015. Italia seconda, dopo la Francia

Sono stati diffusi dal Ministero delle Politiche Agricole i dati definitivi sulla vendemmia 2014 in Italia. La produzione di vino è in calo rispetto al 2013, come già era emerso dalle prime stime. L’Italia viene superata dalla Francia e diventa il secondo Paese europeo produttore di vini.

 

Nel 2013 l’Italia è stato il primo Paese produttore e il primo Paese esportatore di vini al mondo, e la vendemmia è arrivata a 45,3 milioni di ettolitri. Le prime stime parlavano per il 2014 di una delle peggiori vendemmie di sempre (insieme alla vendemmia 2012) con una produzione ferma intorno ai 41 milioni di ettolitri e un calo di circa il 15% rispetto al 2013. I dati definitivi confermano sostanzialmente questo quadro: la produzione di vino raggiunge nei dati ufficiali ripresi abitualmente da siti e giornali i 44,7 milioni di ettolitri , ma espressi in vino feccioso e quindi equivalenti – parlando di vino “pulito” (esclusa la feccia) – a una quota tra i 41 e i 42 milioni di ettolitri (parlando in termini di vino feccioso la produzione 2013 sarebbe di circa 50 milioni di ettolitri). In ogni caso – restando ai dati ufficiali che si esprimono in termini di vino feccioso – l’Italia si ferma a 44,7 milioni di ettolitri e viene superata dalla Francia, che passa dai 44 milioni di ettolitri del 2013 ai 46,5 milioni di ettolitri del 2014 e diventa il primo Paese produttore di vino. Al terzo posto tra i Paesi produttori di vino si piazza la Spagna, con 43,4 milioni di ettolitri.

Tra vini Dop, vini Igp e vini senza indicazione geografica la percentuale è analoga. I vini Dop rappresentano il 35% della produzione vitivinicola italiana nel 2014 (15,8 milioni di ettolitri), i vini senza alcuna indicazione geografica rappresentano il 34% (15,3 milioni di ettolitri) e i vini Igp rappresentano il 29% (13,1 milioni di ettolitri). Le maggiori criticità riguardano le regioni del Sud e in particolare la Puglia e la Sicilia, con un un calo della produzione di vino del 30%, mentre le regioni del Centro segnano addirittura un aumento produttivo intorno al 10%. In Italia la vendemmia coinvolge 650 mila ettari di vigne (di cui 480 mila Docg, Doc e Igt) e circa 200 mila aziende vitivinicole, per un fatturato di quasi 9,5 miliardi e una ricaduta occupazionale stimata – nel complesso della filiera vinicola – in 1,25 milioni di persone (dati Coldiretti).

(Luigi Torriani)

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