Beverage

Vino nella Gdo. Le vendite nel primo quadrimestre 2021

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Vino nella Gdo: sono molto buoni i dati relativi alle vendite di vini nella Grande Distribuzione, in Italia, nei primi quattro mesi del 2021, con una crescita significativa rispetto al primo quadrimestre del 2020.

 

Nel 2020, anno segnato dalla pandemia e dalla chiusura per lunghi periodi di bar e ristoranti, la vendita dei vini nei supermercati è cresciuta annualmente (rispetto al 2019) dell’8,7% a valore e del 6,6% a volume (e sono andate molto bene anche le vendite di birra nella Gdo, con un +10,7% a valore e un un +9% in quantità). La Gdo dunque, come è ovvio, si è giovata del crollo dei consumi nel fuori casa, e ha registrato nel food & beverage dei numeri in crescita.

E nel 2021? I primi dati IRI relativi alle vendite di vino nella Gdo (ipermercati + supermercati + Lsp + discount + online), dati relativi al periodo gennaio – aprile 2021, confermano questa tendenza, con una crescita del 20% a valore (+180 milioni di euro) e dell’8,1% in volume (+22 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2020. La crescita in valore è del 6,5% per gli ipermercati e del 10,7% per i supermercati, mentre soffrono le superfici più piccole (-6,2), e vola l’online (+128,7%, per una quota di mercato ancora piccola – pari all’1,6% – ma in continua crescita). E’ chiaro comunque che ora, con la riapertura di bar e ristoranti, andrà a recuperare il canale Horeca e quindi le vendite di vini nella Gdo non potranno proseguire con queste percentuali di crescita, che sono comunque state fondamentali – nell’ultimo anno – per sostenere il business nel settore vinicolo italiano.

Virgilio Romano, business insight director di Iri, ha commentato in questi termini i dati: “i numeri dei primi quattro mesi del 2021 non si vedevano da tanto tempo, ma erano già in forte crescita nel 2020. Inoltre i lockdown hanno creato interesse verso cantine che in distribuzione moderna non c’erano, a prescindere dal posizionamento di prezzo. Peraltro, mentre a marzo-aprile 2020 la maggiore sofferenza era per vini di prezzo medio-alto, che hanno pagato molto la fretta degli acquisti, come Amarone e Brunello, quest’anno molti grandi vini (sopra i 15-20 euro) sono ai primi posti in termini di crescita“.

 

 

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