Food

Etichette alimentari. Le nuove regole sullo stabilimento di produzione

Female shopper checking food labelling

Con l’entrata in vigore – in data 15 settembre 2016 – della Legge di Delegazione Europea 2015, in Italia torna l’obbligo di indicare nelle etichette alimentari lo stabilimento di produzione.

La cancellazione dell’obbligo di indicare in etichetta la sede dello stabilimento di produzione per i prodotti alimentari (obbligo che era in vigore dal 1992) è arrivata con il Regolamento Ue n. 1169/2011, entrato in vigore il 13 dicembre 2014 e noto soprattutto per l’introduzione di nuove regole di tutela per chi è affetto da allergie e intolleranze alimentari. Da subito c’è stata una mobilitazione per reintrodurre l’obbligo dell’indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione, con una petizione online de Il Fatto Alimentare e con una consultazione pubblica del Mipaaf sull’etichettatura dei prodotti alimentari.

Ora – in data 15 settembre 2016 – entra in vigore la Legge di Delegazione Europea 2015 che reintroduce l’indicazione obbligatoria in etichetta dello stabilimento di produzione. Le nuove regole sull’etichettatura dovranno essere adottate dall’Italia entro 12 mesi, ma secondo quanto dichiarato dal Ministro Maurizio Martina dovrebbero già trovare attuazione nei prossimi mesi, entro la fine del 2016. Secondo Maurizio Martina le nuove regole sono “una risposta concreta che ci spinge a proseguire il percorso intrapreso, anche a livello europeo, per valorizzare la distintività del nostro modello agroalimentare, unico al mondo. Ce lo avevano richiesto i cittadini-consumatori, nei confronti dei quali abbiamo il dovere di garantire informazioni sempre più chiare”. Mentre secondo la Coldiretti le nuove norme “sono positive, ma vanno al più presto accompagnate anche dall’indicazione obbligatoria della provenienza di tutti gli alimenti”. A breve saranno anche definite anche le sanzioni per i trasgressori, con l’autorità amministrativa competente che è stata individuata nel Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), che fa capo al Mipaaf – Ministero delle politiche agricole.

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