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Animalisti contro Carlo Cracco. La Procura di Milano dà ragione allo chef

La denuncia contro Cracco era stata presentata a febbraio dall’associazione animalista Aidaa. Il motivo? Aver cucinato un piccione durante la puntata di Masterchef del 14 gennaio 2016. Ma la Procura di Milano dà ragione allo chef e ha già chiesto l’archiviazione del procedimento.

 

La denuncia contro Carlo Cracco è stata regolarmente inviata alla Procura della Repubblica di Milano in data 28 febbraio 2016 dal signor Lorenzo Croce, Presidente di Aidaa – Associazione italiana difesa animali ed ambiente. Nella denuncia si legge (qui il testo integrale):il noto chef signor Carlo Cracco, nato a Creazzo in provincia di Vicenza il giorno 8 ottobre 1965, ha cucinato un piatto a base di carne di piccione in violazione della legge 968/72 che prevede la tutela dei piccioni, che secondo detta legge ‘non possono essere né catturati, né avvelenati, né sterminati”, né tantomeno uccisi o allevati a scopo culinario essendo fauna protetta dalla legge. (…) inoltre l’Unione Europea ritiene il piccione selvatico animale protetto: ‘il Piccione Selvatico (Columba livia) è una specie autoctona soggetta alla tutela prevista dalla Direttiva 2009/147/CE. Già da lungo tempo esemplari addomesticati fuggiti dalle colombaie di allevamento si sono inselvatichiti incrociandosi con popolazioni selvatiche’. Questa è la risposta del Commissario Ue all’Ambiente Janez Potocnik all’interrogazione presentata da Andrea Zanoni, eurodeputato ALDE e vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento Europeo, che chiedeva l’interpretazione della Direttiva Uccelli 2009/147/CE per quanto riguarda la specie del Colombo in città. Tutto ciò premesso denuncio penalmente il signor Carlo Cracco, nato a Creazzo l’8 ottobre 1965, per violazione della legge nazionale e della normativa europea a tutela dei piccioni, e chiedo altresì a codesta Procura di individuare altri responsabili di tale violazione. In merito al filmato inoltre intendo denunciare il signor Carlo Cracco per istigazione a delinquere, avendo lo stesso con la diffusione di tale filmato criminoso istigato altri cittadini a compiere tali crimini in violazione delle normative europee e nazionali a tutela della fauna selvatica”.

Di fatto in tutta Europa vengono regolarmente cucinati piccioni in molti ristoranti, e soprattutto in Francia il piccione è uno dei piatti più importanti della cucina nazionale. Violano tutti le normative europee? Assolutamente no. La Procura di Milano ha già chiesto l’archiviazione del procedimento per un motivo molto semplice: è vietato dalle normative europee e dalle leggi italiane catturare, uccidere o allevare a scopo culinario il piccione selvatico – che è una specie protetta, mentre c’è una razza di piccione da carne o da allevamento che può essere allevato e cucinato secondo tutte le normative nazionali e sovranazionali, e i cui allevamenti intensivi si sono diffusi a partire dagli anni ’50 del ‘900, prima negli Stati Uniti, poi in Francia e in Italia (in particolare in Emilia Romagna, Veneto e Umbria). Naturalmente è impensabile che Carlo Cracco e altri chef raccolgano i piccioni che cucinano per la strada o in un bosco. Si servono evidentemente di piccioni da carne regolarmente allevati. Dopo la notizia dell’archiviazione del procedimento chiesta dalla Procura di Milano, il Presidente di Aidaa Lorenzo Croce – che aveva denunciato Cracco – ha dichiarato che lo chef sarebbe colpevole quantomeno “di aver istigato a uccidere i piccioni anche selvatici, non specificando se stava cucinando un piccione di allevamento o uno selvatico, inducendo gli spettatori in errore e a credere che possano essere uccisi e cucinati anche i piccioni selvatici”. In realtà sembra molto difficile immaginare delle persone che uccidono dei piccioni selvatici dopo aver visto un video di Masterchef in cui Cracco cucina un piccione d’allevamento. Il nesso con una possibile istigazione a delinquere non è affatto chiaro. Nel frattempo il collega Bastianich si è posto un altro problema rispetto alla performance culinaria di Cracco: “quanti anni servono per cucinare il piccione con questo livello di perfezione? Più che quanti anni, quanti piccioni servono, direi almeno 500 piccioni”.

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