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Piano strategico nazionale 2016 per il Biologico. Cosa cambia nell’agricoltura Bio italiana

Un piano per l’agricoltura Bio in Italia in dieci punti: è il Piano Strategico Nazionale del Biologico approvato in Conferenza Stato Regioni il 25 marzo 2016.

Il mercato del biologico è da anni in forte crescita, e a livello mondiale ha oggi un giro d’affari di oltre 60 miliardi (di cui 27 miliardi negli Stati Uniti e 26 miliardi in Europa). In Italia l’agricoltura biologica occupa oggi più di 55.000 operatori, con un fatturato di circa 4 miliardi di euro e una superficie di oltre 1,3 milioni di ettari. Nell’ultimo anno (dati Mipaaf) i consumi interni di prodotti alimentari biologici in Italia sono aumentati del 20%, e i controlli antifrode dell’Ispettorato sono stati 2.074 (pari a una verifica ogni 2.700 prodotti circa e ogni 1.700 operatori). In questo contesto – secondo il Ministro Maurizio Martina – l’approvazione del Piano Strategico Nazionale del Biologico “rappresenta un passaggio importante per un settore sempre più strategico per tutto il Paese. Proprio in questo momento di forte crescita è fondamentale mettere in campo una strategia di insieme e a lungo termine, in grado di dare un indirizzo preciso allo sviluppo del biologico”.

Il Piano Strategico Nazionale del Biologico, che è stato approvato in Conferenza Stato Regioni il 25 marzo 2016, prevede – nelle parole del comunicato stampa del Mipaaf Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali – “una serie di obiettivi mirati per la crescita del settore, sia in termini di mercato che di superficie dedicata all’agricoltura biologica, da raggiungere entro il 2020 attraverso una serie di azioni specifiche”.

LE 10 AZIONI DEL PIANO STRATEGICO NAZIONALE DEL BIOLOGICO 2016

AZIONE 1 – BIOLOGICO NEI PIANI DI SVILUPPO RURALE – Uniformare le modalità di applicazione della misura di sostegno all’agricoltura bio prevista dai PSR tra le diverse Regioni italiane. Indirizzare a favore del settore anche altre azioni previste dai PSR. Particolare attenzione viene data alla formazione specifica per diffondere l’approccio agro-ecologico.

AZIONE 2 – POLITICHE DI FILIERA – Favorire l’aggregazione del mondo della produzione e le relazioni stabili con gli altri attori del comparto, trasformazione, distribuzione e commercio attraverso la realizzazione di specifiche forme associative.

AZIONE 3 – BIOLOGICO MADE IN ITALY E COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE – Valutare l’opportunità dell’introduzione di un segno distintivo e promuovere il bio Made in Italy attraverso il piano di internazionalizzazione dell’agro-alimentare. Sviluppare campagne di informazione specifiche per l’agricoltura biologica, utilizzando anche il web.

AZIONE 4 – BIOLOGICO E GREEN PUBLIC PROCUREMENT – Stimolare l’utilizzo dei prodotti biologici nella ristorazione ospedaliera e nelle mense scolastiche, e l’applicazione del metodo biologico anche nella gestione del verde delle aree pubbliche.

AZIONE 5 – SEMPLIFICAZIONE DELLA NORMATIVA SUL BIOLOGICO – Favorire la semplificazione della normativa di settore, anche sulla base delle novità legislative Ue, attraverso il coinvolgimento delle Amministrazioni regionali.

AZIONE 6 – FORMAZIONE, INFORMAZIONE E TRASPARENZA – Istituzione di percorsi formativi sull’agricoltura biologica in ambito universitario e corsi di aggiornamento per i docenti anche nelle scuole superiori. Rafforzamento dei servizi del SINAB per migliorare la disponibilità di informazioni relative al settore.

AZIONE 7 – BIOLOGICO PAPER LESS – INFORMATIZZAZIONE – Sviluppare il SIB – Sistema di Informazione del Biologico, in linea con quanto previsto dal Piano Agricoltura 2.0, per favorire la connessione con le altre banche dati utili per il settore con l’obiettivo di semplificare le procedure a carico degli operatori.

AZIONE 8 – REVISIONE NORMATIVA SUI CONTROLLI (D.LGS 220/95) –  Migliorare l’efficacia del sistema di controllo e certificazione in Italia a garanzia delle imprese biologiche e dei consumatori.

AZIONE 9 CONTROLLO ALLE IMPORTAZIONI  – Intensificare le attività di controllo e certificazione del prodotto biologico in entrata da paesi terzi anche con un maggiore coinvolgimento delle Dogane e con l’utilizzo di strumenti informatici evoluti per favorire un rapido scambio di informazioni.

AZIONE 10 – PIANO PER LA RICERCA E L’INNOVAZIONE IN AGRICOLTURA BIOLOGICA – Predisposizione di un piano nazionale per la ricerca e l’innovazione in agricoltura biologica. Costituzione di un comitato permanente di coordinamento per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica, con gli enti vigilati dal Mipaaf, ed il coinvolgimento delle Regioni e delle rappresentanze del settore.

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