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Botter Vini acquisita dal fondo Clessidra

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Botter Vini: il fondo Clessidra ha acquisito la maggioranza della storica azienda vinicola veneta, già oggi tra le società italiane leader nell’export di settore.

 

Dopo la recente acquisizione di Jermann da parte di Antinori, un’altra trattativa – nel mondo del vino Made in Italy – giunge a conclusione: Clessidra Sgr acquisisce la maggioranza di Botter Spa, affiancando la famiglia Botter (che mantiene quote di minoranza e ruoli operativi) e sostituendosi al fondo IDeA Taste of Italy (gestito da DeA Capital Alternative Funds), che aveva investito nel 2017 nell’azienda e che cede ora tutte le proprie quote.

Storica azienda vinicola fondata nel 1928, con sede centrale a Fossalta di Piave (in provincia di Venezia), Botter è già oggi tra le società italiane leader di settore, con ricavi che nel 2020 – nonostante l’emergenza Covid – sono aumentati del 6% rispetto al 2019, raggiungendo quota 230 milioni di euro. Botter Spa, che già oggi controlla 24 brand del vino, ed  esporta il 98% della produzione, con una forte presenza negli Stati Uniti, in Inghilterra, in Germania e nei Paesi scandinavi, con l’ingresso di Clessidra può ora puntare ad un’ulteriore espansione e a nuove acquisizioni.

Andrea Ottaviano, Amministratore Delegato e Responsabile attività Private Equity di Clessidra, ha commentato in questi termini l’acquisizione di Botter Vini:con Botter, Clessidra fa il proprio ingresso nel settore del vino, un mercato globale che già oggi vale oltre 300 miliardi di euro e che, soprattutto con riferimento al canale della grande distribuzione, ha mostrato forte resilienza anche nell’emergenza sanitaria mondiale. La crescita di Botter sarà favorita, oltre che dalla naturale capacità di sviluppo nei mercati esteri, dal fatto che la società è una perfetta piattaforma per una strategia di mirate acquisizioni, con l’obiettivo di promuovere la creazione di un leader italiano nel settore. L’obiettivo strategico condiviso con la famiglia Botter, e con l’amministratore delegato Massimo Romani, si basa su un nuovo modello di diffusione del prodotto, basato non solo su prezzi accessibili ma anche sulla qualità e la capacità di interpretare i gusti dei consumatori e le tendenze dei consumi“.

 

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