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Biologico. Che cosa cambia con il nuovo decreto controlli

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È stato approvato dal Consiglio dei Ministri un nuovo decreto che regola il sistema dei controlli nel settore dell’agricoltura biologica. Vediamo che cosa cambia.

Il 16 giugno 2017 il Mipaaf ha reso nota – in un comunicato stampa – l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri di un decreto che chiarisce, razionalizza e potenzia il sistema dei controlli nella filiera dell’agricoltura Bio. Secondo il ministro Maurizio Martinacon questo provvedimento c’è un salto di qualità nei controlli, per dare sempre più garanzie ai consumatori e ai produttori onesti. Mettiamo in un unico testo tutte le disposizioni in materia e soprattutto introduciamo disposizioni contro i conflitti di interesse che si sono verificati in passato. Rendiamo più corretti e trasparenti i rapporti tra controllori e controllati, in modo da rafforzare la credibilità di un settore assolutamente strategico“.

In sintesi il sistema dei controlli funziona – in base al nuovo decreto – in questi termini e con questi passaggi:

1) l’autorità ultima competente per l’organizzazione dei controlli è il Mipaaf, che delega poi ad altri organismi pubblici o privati i compiti operativi di controllo

2) l’Ispettorato centrale per la tutela della qualità e la repressione frodi dei prodotti agroalimentari rilascia materialmente le autorizzazioni all’esercizio dei compiti di controllo

3) al Comando unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri viene attribuita, oltre a un’attività di controllo sugli operatori, anche un’attività di vigilanza sugli altri organismi di controllo

4) le Regioni e le province autonome conservano l’attività di vigilanza negli ambiti territoriali di competenza

5) per evitare conflitti di interesse gli operatori del biologico non possono detenere partecipazioni societarie negli organismi di controllo

6) per prevenire rischi di corruzione e conflitti di interessi gli organismi di controllo non possono controllare per più di 5 anni lo stesso operatore

7) viene istituita una banca dati pubblica di tutte le transazioni commerciali del settore biologico fruibile da tutti gli operatori del sistema, per rendere più trasparenti le transazioni e più tempestiva l’azione antifrode

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