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Spinaci. Pronta la nuova mappa del genoma

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È stata tracciata la mappa del genoma degli spinaci, in un lavoro pubblicato sulla rivista Nature Communications che apre la strada a una migliore selezione, con applicazioni concerete per gli agricoltori.

Originari dell’Asia Centrale, gli spinaci sono oggi tra le verdure più diffuse e più apprezzate in tutto il mondo. Un team di ricercatori del Boyce Thompson Institute guidato da Zhangjun Fei ha oggi delineato la nuova mappa del genoma dello spinacio, all’interno di una ricerca pubblicata il 24 maggio 2017 sulla rivista Nature Communications. I ricercatori hanno messo a confronto il Dna e l’Rna dello spinacio selvatico con il Dna e l’Rna di 120 varietà di spinaci coltivate.

Qual è l’impatto per l’agricoltura? Innanzitutto si è scoperto che il genoma degli spinaci coltivati non è enormemente diverso da quello dei progenitori selvatici, per cui c’è ancora ampio spazio per migliorie genetiche, anche se naturalmente ci sono già diverse parti del genoma che dipendono dal processo di domesticazione, e che si possono collegare a caratteristiche come il numero di foglie, le sementi, o la lunghezza degli steli. Inoltre con questa mappa del genoma i ricercatori del Boyce Thompson Institute hanno identificato dei geni che possono rendere gli spinaci resistenti alla peronospera, che è una malattia che negli Stati Uniti ha già distrutto intere coltivazioni di spinaci. Una volta individuati in una varietà resistente, questi geni possono essere trasferiti alle altre varietà, creando in questo modo delle specie con un sistema immunitario in grado di resistere alla malattia. L’obiettivo – complessivamente – è quello di utilizzare questa ricerca in agricoltura per ottenere spinaci più nutrienti, più saporiti e più resistenti a patologie e parassiti.

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