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Torrefazioni in Italia. I dati 2021

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L’ultimo anno, a causa della pandemia, non è stato un periodo facile per le torrefazioni italiane, che hanno registrato pesanti cali dei fatturati nell’Horeca e nel Vending, con numeri però in crescita nel retail e soprattutto nell’e-commerce.

 

Le vendite online rappresentano ancora oggi – per le torrefazioni in Italia – soltanto il 2% del totale delle vendite nel Retail, ma hanno potenzialità enormi e costituiscono sicuramente una grande opportunità per le aziende del settore, molte delle quali stanno già investendo da tempo su questo fronte. A questo proposito un caso virtuoso che merita di essere citato è quello del Caffè Aiello, torrefazione di Cosenza molto attiva nell’e-commerce, con uno shop online che propone anche soluzioni in abbonamento e che consente spedizioni non solo in Italia ma anche all’estero. L’e-commerce in Italia è cresciuto per le torrefazioni del 50% nel 2020 (secondo i dati diffusi dal Comitato Italiano del Caffè – Unione Italiana Food, dati pubblicati nel 2021 e relativi all’anno 2020), e questo è sicuramente il momento giusto per investire su questo fronte.

D’altronde, come abbiamo visto di recente qui su Universofood, il 2020 è stato per le torrefazioni – in generale – un anno molto positivo in ambito Retail, anche nei negozi fisici, con le vendite di caffè nei supermercati e nei negozi che sono cresciute del 10,3% rispetto al 2019. 

Il problema, legato al Covid, riguarda l’Horeca: i dati del Comitato Italiano del Caffè segnalano – come prevedibile – delle importanti criticità, per le oltre 800 torrefazioni presenti in Italia, nel canale Horeca (bar, ristoranti, trattorie, pizzerie, alberghi, catering, ecc.) e nel Vending (distributori automatici). Nell’Horeca – a causa delle prolungate chiusure dei locali nei periodi di lockdown e nelle zone rosse – le torrefazioni hanno perso nel 2020 il 40% del fatturato, e nel Vending – dato anche il diffuso ricorso almeno parziale allo smart working, e quindi il minor consumo di caffè negli uffici – hanno perso addirittura il 50% del fatturato rispetto al 2019.

 

 

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