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Bando 2020 per il settore irriguo. Come funziona

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Bando 2020 per il settore irriguo: il bando è stato approvato il 31 luglio, e mette in campo una dotazione finanziaria di 12 milioni di euro.

 

Il settore irriguo rappresenta certamente un elemento strategico per l’agricoltura italiana, soprattutto in un’epoca in cui l’approvvigionamento d’acqua è reso particolarmente complesso dai cambiamenti climatici e dalle tante emergenze idrogeologiche ad essi connesse. Il bando 2020 per il settore irriguo, promosso dal Mipaaf e approvato il 31 luglio, si rivolge agli enti e alle aziende che operano nel settore, e stabilisce una dotazione finanziaria di 12 milioni di euro, di cui l’80% (pari a 9,6 milioni di euro) in quota Sud, e il 20% (pari a 2,4 milioni di euro) in quota Centro Nord. Il bando premia interventi e progetti di rilevanza nazionale che riguardino le infrastrutture di irrigazione collettiva e che abbiano come obiettivi: migliorare l’approvvigionamento delle risorse idriche per l’agricoltura, contenere i processi di desertificazione, salvaguardare gli ecosistemi, adattare l’agricoltura ai cambiamenti climatici, migliorare la qualità e la quantità dei corpi idrici superficiali e sotterranei.

La Ministra Teresa Bellanova ha commentato in questi termini il nuovo bando 2020 per il settore irriguo:le risorse idriche rappresentano un tema centrale strettamente legato alla questione climatica, alle emergenze idrogeologiche e ai problemi connessi con la carenza d’acqua. La gestione sostenibile della risorsa idrica e l’adattamento del settore agricolo agli effetti dei cambiamenti climatici costituiscono un tema della nostra azione politica e per quel futuro verde, che tutti siamo impegnati a realizzare. Con l’approvazione di questo bando sono state impegnate tutte le risorse dedicate all’irrigazione dal Programma Operativo Agricoltura, per migliorare la capacità di raccolta delle acque e di gestione delle risorse idriche, contribuendo alla mitigazione del rischio idrogeologico, sostenendo la competitività delle produzioni agricole e zootecniche nazionali e delle filiere, intercettando i fabbisogni del settore“.

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