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Bando Mipaaf 2018 per progetti contro gli sprechi alimentari

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E’ stato aperto il nuovo bando Mipaaf 2018, che mette a disposizione un totale di 700mila euro per finanziare progetti innovativi di lotta agli sprechi alimentari.

Abbiamo visto a gennaio 2018 qui su Universofood quali sono stati i dieci progetti vincitori del bando Mipaaf 2017 contro lo spreco alimentare. L’iniziativa ministeriale torna ora con la nuova edizione 2018, con un budget in crescita: se l’anno scorso il bando stanziava la cifra di 500mila euro, quest’anno il Mipaaf ha messo a disposizione 200mila euro in più, per un totale di 700mila. I vincitori saranno annunciati e premiati alla fine del 2018, e per ogni progetto vincitore è previsto un finanziamento massimo di 50mila euro. I progetti possono essere presentati entro il 10 maggio 2018. Per maggiori informazioni scrivere a urp@politicheagricole.it.

 

I progetti, che devono essere idee e studi concretamente realizzabili e finalizzati a ridurre il fenomeno dello spreco alimentare in Italia, secondo quanto chiarito dal Mipaaf nel comunicato stampa che ha ufficializzato l’apertura del bando “saranno valutati in base a: innovatività, applicabilità, classi di prodotti e platea interessati, essere integrati o di rete, prevedere una quota di cofinanziamento a carico del proponente, esperienza del proponente, orientamento al recupero delle eccedenze ai fini dell’alimentazione umana e, in particolare, alla distribuzione agli indigenti, eventuali forme di pubblicità“. Chi può presentare i progetti? Sono cinque le categorie specificate dal Bando Mipaaf 2018:

1. enti pubblici, università, organismi di diritto pubblico e soggetti a prevalente partecipazione pubblica;
2. associazioni, fondazioni, consorzi, società, anche in forma cooperativa e imprese individuali;
3. una aggregazione, nelle forme consentite dalla vigente normativa, anche temporanea o nella forma di start up, di due o più dei soggetti sopra individuati;
4. una rete di imprese, come definita dalla normativa vigente;
5. soggetti iscritti all’Albo nazionale ed agli Albi delle Regioni e delle Province autonome dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.

 

 

 

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