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Grano, pasta, riso. Il nuovo sistema di etichettatura

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Il nuovo sistema di etichettatura per grano, pasta e riso è ufficialmente in vigore in Italia, come comunicato dal Mipaaf in data 21 agosto 2017. Vediamo che cosa cambia e che cosa prevedono le nuove regole.

 

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di due decreti interministeriali (uno per il riso e un per grano e pasta) firmati dai ministri Maurizio Martina e Carlo Calenda, è ufficialmente in vigore un  nuovo sistema di etichettatura per grano, pasta e riso. A partire dalla data di pubblicazione ci sono 180 giorni per le aziende per adeguarsi alle nuove regole e smaltire le confezioni e le etichette già prodotte. L’obbligo definitivo scatta il 16 febbraio 2018 per il riso e il 17 febbraio per pasta e grano.

 

Che cosa cambia con le nuove regole? Con il nuovo sistema le informazioni in etichetta diventano più trasparenti e più complete. Il decreto grano / pasta prevede che ogni confezione di pasta secca prodotta in Italia abbia obbligatoriamente in etichetta due diciture: il nome del Paese nel quale il grano è stato coltivato; il nome del Paese di molitura, ovvero del Paese in cui il grano è stato macinato. Se queste fasi avvengono nei territori di più paesi, è possibile utilizzare le diciture “Paesi UE”, “Paesi NON UE”, “Paesi UE E NON UE”. Se il grano duro è coltivato per almeno il 50% in Italia, si può scrivere “Italia e altri Paesi UE e/o NON UE”. Il decreto sul riso stabilisce che sull’etichetta di ogni confezione di riso prodotta in Italia siano indicati: il Paese di coltivazione del riso, il Paese di lavorazione e il Paese di confezionamento. Se le tre fasi avvengono tutte e interamente in Italia, si può scrivere semplicemente “Origine del riso: Italia”. Se le tre fasi avvengono nei territori di più Paesi, è possibile utilizzare – anche in questo caso – le classiche diciture “Paesi UE”, “Paesi “NON UE”, “Paesi UE E ON UE”. Le diverse indicazioni devono in ogni caso essere sempre apposte in etichetta nello stesso campo visivo, in un punto evidente e chiaramente individuabile, e devono essere facilmente leggibili e indelebili.

 

Secondo il ministro Maurizio Martinaavremo finalmente etichette più trasparenti sull’origine di riso e grano per la pasta. È una scelta decisa compiuta insieme al Ministro Calenda, che anticipa la piena attuazione del regolamento europeo 1169 del 2011. Il nostro obiettivo è dare massima trasparenza delle informazioni al consumatore, rafforzando così la tutela dei produttori e dei rapporti di due filiere fondamentali per l’agroalimentare Made in Italy. E non rinunceremo a spingere ancora in Europa perché questi provvedimenti vengano presi per tutta l’Ue“.

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