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Vino Franciacorta. I dati 2017 su produzione e vendita

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Il vino Franciacorta è uno dei più importanti spumanti italiani. Come e dove viene prodotto? Quanto se ne vende? Dove viene esportato?

Il vino Franciacorta è prodotto nell’omonima zona collinare della provincia di Brescia, e precisamente nei comuni di Paratico, Capriolo, Adro, Erbusco, Corte Franca, Iseo, Ome, Monticelli Brusati, Rodengo Saiano, Paderno Franciacorta, Passirano, Provaglio d’Iseo, Cellatica, Gussago, e parte dei comuni di Cologne, Coccaglio, Rovato, Cazzago San Martino, Brescia. Il primo riconoscimento ufficiale arriva nel 1967, quando un decreto del Presidente della Repubblica riconosce la Franciacorta come zona a Denominazione di Origine Controllate (DOC). Il 5 marzo del 1990 nasce il Consorzio volontario per la tutela dei vini Franciacorta, che associava 29 produttori e che oggi ha sede a Erbusco, è presieduto da Vittorio Moretti e conta 116 cantine. Nel 1995 il Franciacorta diventa il primo vino italiano prodotto esclusivamente con il metodo della rifermentazione in bottiglia a ottenere la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG).

Il Franciacorta è un vino spumante italiano DOCG prodotto con uve Chardonnay, Pinot nero e Pinot Bianco (quest’ultimo fino a un massimo del 50%), impiegando esclusivamente vitigni nobili, con raccolta a mano, rifermentazione naturale in bottiglia e successiva maturazione e affinamento sui lieviti. In base ai tempi di riposo sui lieviti si distinguono diverse tipologie: Franciacorta non millesimato (almeno 18 mesi), Franciacorta Satèn e Franciacorta Rosé non millesimato (almeno 24 mesi), Franciacorta Millesimato, Franciacorta Millesimato Satèn e Franciacorta millesimato Rosé (almeno 30 mesi), Franciacorta Riserva, Franciacorta Riserva Satèn, Franciacorta Riserva Rosé (almeno 60 mesi).

Secondo i dati diffusi a luglio 2017 da Beverfood, nel 2016 sono state vendute 17,4 milioni di bottiglie di Franciacorta, con un export in crescita del 15%. I principali mercati di sbocco sono – nell’ordine: il Giappone (22% del totale dell’export di Franciacorta, con una crescita del 16% nel 2016), la Svizzera (15,2% sul totale dell’export), la Germania (13,2%, con una crescita nel 24% nel 2016), e gli Stati Uniti (12,4%). Mercati ancora relativamente piccoli ma in forte crescita per il Franciacorta sono la Svezia (+514% nel 2016) e la Norvegia (+249%)Le tipologie di Franciacorta che crescono di più nel 2016 sono il Satèn (vendite a +14%) e il Rosé (+11%). Il totale di ettari vitati Franciacorta DOCG è oggi di 2.800 (82% Chardonnay, 14% Pinot Neo, 4% Pinot Bianco), con una forte presenza del biologico: oggi la superficie gestita in biologico è di 965 ettari, e 898 ettari sono in fase di conversione.

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