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Parmigiano. Furti nei caseifici per 10 milioni in tre anni

È emergenza furti per i produttori di Parmigiano Reggiano. Secondo le stime della Coldiretti soltanto negli ultimi tre anni sono state rubate circa 20.000 forme di Parmigiano, per un valore vicino ai 10 milioni di euro.

La stima della Coldiretti è all’interno di un comunicato stampa di commento all’ultimo grande furto accertato: il 21 marzo 2017 sono stati arrestati dalla Polizia di Stato di Modena i membri di un’organizzazione criminale che secondo gli inquirenti è responsabile – tra le altre cose – del recente furto di 168 forme di Parmigiano Reggiano, per un bottino di oltre 80.000 euro. Ma si tratta – secondo i numeri diffusi dallla Coldiretti – soltanto della punta di un’iceberg, e nel complesso i furti di Parmigiano Reggiano da caseifici, magazzini, distributori e supermercati ammonterebbero nei soli ultimi tre anni a un valore che si aggira intorno ai 10 milioni, quantificabili in circa 20.000 forme.

Il Parmigiano Reggiano, di cui abbiamo visto di recente qui su Universofood tutti i dati aggiornati su produzione, vendita ed export, è insieme al Grana Padano il formaggio Dop più conosciuto nel mondo. È prodotto – per legge (Disciplinare di Produzione Parmigiano Reggiano Dop) – nelle sole province di Parma, Reggio Emilia, Modena, parte della provincia di Bologna (alla sinistra del fiume Reno) e parte della provincia di Mantova (alla destra del fiume Po). In questo ristretto territorio la produzione è affidata a 353 caseifici, controllati dal Consorzio fondato nel 1934. La forte concentrazione territoriale, unitamente all’alto valore del prodotto (una forma di circa 40 chili vale oltre 400 euro), attira l’interesse dei ladri, che vanno poi ad alimentare un mercato nero del Parmigiano Reggiano, con ulteriori danni in termini di concorrenza per i rivenditori. Secondo la Coldiretti l’unica soluzione è “incrementare l’uso di sistemi di allarme e di controllo, potenziando al tempo stesso il presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine“.

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