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Legge contro gli sprechi alimentari. Che cosa cambia

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È stata approvata dal Senato in data 2 agosto 2016 la legge del Governo Renzi per il contrasto agli sprechi alimentari, prima organica e specifica normativa in materia approvata in un Paese europeo.

L’idea di varare un’apposita legge sul tema degli sprechi alimentari non è nuova né recente. Ma è l’Italia ad aver messo a punto per prima una normativa completa specificamente dedicata al problema degli sprechi alimentari, con un disegno di legge definitivamente approvato in Senato il 2 agosto (181 sì, 2 no e 16 astenuti). Il progetto era già stato presentato lo scorso anno nell’ambito di Expo, e ora è un disegno di legge già approvato. Secondo il ministro Maurizio Martina “questo provvedimento conferma l’Italia alla guida della lotta agli sprechi alimentari, che ancora oggi hanno proporzioni inaccettabili. 12 miliardi di euro solo nel nostro Paese. Con questa norma ci avviciniamo sempre di più all’obiettivo di recuperare 1 milione di tonnellate di cibo e donarle a chi ne ha bisogno attraverso il lavoro insostituibile degli enti caritativi, attraverso un modello che ci rende unici in Europa e che punta ad incentivare e semplificare il recupero più che a punire chi spreca”.

Queste – in sintesi – le novità introdotte dalla nuova legge antisprechi del Governo Renzi, così come sono state presentate dal Mipaaf in un comunicato stampa:

1) SOSTEGNO ALL’INNOVAZIONE CONTRO LO SPRECO: FONDO DA 3 MILIONI DI EURO AL MIPAAF


Si istituisce un Fondo presso il Ministero delle politiche agricole con dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018, destinato al finanziamento di progetti innovativi – che possono prevedere il coinvolgimento di volontari del Servizio civile nazionale – finalizzati alla limitazione degli sprechi e all’impiego delle eccedenze, nonché per promuovere la produzione di imballaggi riutilizzabili o facilmente riciclabili. 

2) POSSIBILITA’ PER I COMUNI DI INCENTIVARE CHI DONA AGLI INDIGENTI CON UNO SCONTO TARI

I Comuni hanno la facoltà di applicare un coefficiente di riduzione della tariffa sui rifiuti alle utenze non domestiche (TARI) relative ad attività produttive che producono e distribuiscono beni alimentari, in caso di donazione gratuita agli indigenti.

3) DEFINIZIONE DI ECCEDENZE E SPRECHI ALIMENTARI
Le “eccedenze alimentari” consistono nei prodotti alimentari che, fermo restando il mantenimento dei requisiti di igiene e sicurezza, rimangono invenduti per varie cause. Per “spreco alimentare” si intendono i prodotti alimentari, agricoli e agro-alimentari, ancora commestibili, che vengono scartati dalla catena agroalimentare per ragioni commerciali, estetiche o perché in prossimità della data di scadenza.

4) ALIMENTI OGGETTO DI CONFISCA VERRANNO DONATI AGLI INDIGENTI
In caso di confisca di prodotti alimentari, l’autorità da oggi disporrà la cessione gratuita con priorità all’alimentazione dei più bisognosi o successivamente come mangime per animali.

5) LINEE GUIDA PER LA RIDUZIONE DEGLI SPRECHI ALIMENTARI NELLE MENSE PUBBLICHE
Il Ministero della Salute potrà emanare Linee guida per gli enti gestori di mense scolastiche, aziendali, ospedaliere, sociali e di comunità, al fine di prevenire e ridurre lo spreco connesso alla somministrazione degli alimenti.

 

 

 

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