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E' l'italiano Luca Martini il miglior sommelier del mondo 2013

È Luca Martini, 32 anni, toscano di Arezzo il miglior sommelier del mondo. Martini ha vinto l’edizione 2013 del concorso internazionale per sommelier organizzato da Wsa (Worldwide Sommelier Association), la massima competizione internazionale di categoria. A completare il trionfo italiano il secondo posto del triestino Dennis Metz e il quarto posto del pistoiese Andrea Balleri.

 

L’Italia è il primo Paese produttore e primo Paese esportatore di vino al mondo, il vino è il prodotto più esportato di tutto l’agroalimentare italiano, e i vini italiani sono i più bevuti nel mondo, in un contesto in cui è in continua crescita il consumo mondiale di vino, anche se la Crisi ne ha ridotto fortemente i consumi sul mercato interno italiano.

A suggellare questi primati arriva ora il titolo di miglior sommelier del mondo vinto da Luca Martini nella finale del concorso internazionale per sommelier di Wsa che si è svolta quest’anno presso il Park Lane Sheraton Hotel di Londra. La gara è iniziata il mattino alle ore 9.00 con le semifinali, che consistevano in una degustazione alla cieca di due etichette da riportare per iscritto in inglese, una prova di comunicazione, e un ampio questionario con quesiti su enografia internazionale, enologia, vitigni, birre, liquori, distillati, acque, abbinamenti cibo-vino. I tre sommelier con il miglior punteggio si sono poi sfidati nella finale con degustazione e riconoscimento di due vini, una birra e un distillato, servizio di un aperitivo, richiesta di suggerimento di un cocktail, abbinamento di vini a due menù, decantazione di un vino rosso, ulteriore prova di comunicazione, e descrizione delle caratteristiche delle etichette elencate in una carta dei vini.

Questi i partecipanti (24 candidati da 21 Paesi):

Albania: Sokol Mdreko

Belgium: Carlo Ferrigno

Brazil: Athila Ross, Diego Dequigiovanni

Canada: Andrea Tonicello

China: Cheng Yi Chen

Czech Republic: Stepan Zraly

France: Jonathan Fillion

Germany: Vasilica Marinella Ardelean

Latvia: Maksims Merkulovs

Mexico: Juan Carlos Flores Mazon

Peru: Fernando Cubas

Russia: Denis Ovcharenko, Novikov

Romania: Claudiu Stefan Timofti

San Marino: Elida Sota

Singapore: Matteo Lussana

Slovenia: David Vasiljevic

South Korea: Oliver Brandeburg

Switzerland: Angelo De Raimondo, Giuseppe Albaceli

USA: Diego Maraviglia

UK: Sam McDonald

 

Il vincitore della competizione, Luca Martini, toscano di 32 anni, già miglior Sommelier di Toscana nel 2007 e miglior Sommelier d’Italia nel 2009, lavora ad Arezzo presso l’Osteria da Giovanna. Secondo classificato un altro italiano, Dennis Metz, 34 anni, originario di Trieste, consulente enogastronomico e già miglior Sommelier d’Italia AIS nel 2012. Al terzo posto il francese Jonathan Fillion e al quarto posto il pistoiese Andrea Balleri, già miglior barman AIBES> 2009, miglior sommelier della Toscana 2009, vicecampione d’Italia dei sommelier AIS 2011 e Professionista dell’anno AIS 2012.

“La vittoria di ieri”, ha commentato Luca Martini, “rappresenta una grande soddisfazione che giunge a coronamento di una lunga preparazione. Il vino è la mia passione, mi piace conoscere ogni aspetto di questo prodotto della natura, la sua storia, le sue caratteristiche. E fin da giovanissimo, lavorando nel ristorante della mia famiglia, ho avuto modo di scoprire questo meraviglioso mondo”. “È la prima volta”, ha spiegato il presidente dell’Ais Toscana Osvaldo Baroncelli, “che un sommelier toscano raggiunge un traguardo così importante. Questo titolo premia lui ma anche tutta la Scuola Concorsi dell’Ais Toscana, l’impegno profuso in questi anni e soprattutto la professionalità, la voglia di conoscenza, la volontà di andare avanti. E i nostri complimenti vanno, oltre che a Martini, anche all’altro sommelier toscano in gara, Andrea Balleri, che si è aggiudicato un meritatissimo quarto posto assoluto”. Mentre secondo la Coldiretti “con il titolo di miglior sommelier del mondo assegnato a Luca Martini vincono 1,25 milioni di italiani, in aumento del 3 per cento nel 2012, che hanno trovato opportunità di lavoro nel vino direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse, di servizio e nell’indotto. Si tratta di un risultato incoraggiante che apre nuove e rilevanti opportunità di crescita del vino italiano, che ha realizzato un fatturato record di 9 miliardi nel 2012 (+5 per cento), realizzato per la maggior parte all’estero (4,7 miliardi)”.

 

(Luigi Torriani)

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