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Lapka. Il nuovo sensore per iPhone che scova il falso biologico

Se c’è un campo nel quale i progressi sono stati finora ben pochi è quello della chiarezza su ciò che davvero mangiamo. Le etichette alimentari sono notoriamente del tutto insoddisfacenti nell’indicare origine e contenuti di cibi e bevande, e dove l’indicazione c’è in Italia non è raro che sia falsa (siamo il Paese “leader” europeo per le agromafie e le frodi alimentari). Finalmente ci arriva in aiuto la tecnologia con Lapka, la nuova applicazione per iPhone che è in grado di segnalare se il cibo che stiamo mangiando è o non è biologico. Vediamo come.

 

E’ biologico un prodotto agricolo che è ottenuto senza l’utilizzo di sostanze chimiche sintetizzate dall’uomo in tutte le fasi del ciclo produttivo, senza l’impiego di organismi geneticamente modificati (Ogm) e senza l’utilizzo di preparati tossici per combattere i parassiti. I prodotti così ottenuti e messi in commercio devono essere obbligatoriamente certificati dal marchio biologico UE, eventualmente accompagnato da marchi nazionali o privati. Può avvalersi del marchio biologico il prodotto che contiene almeno il 95% di ingredienti biologici. Oggi in Europa si assiste da tempo a un doppio fenomeno: una pesante crisi degli Ogm e un successo travolgente dei cibi biologici.

Ma quanto di ciò che viene venduto come “biologico” è realmente tale? La domanda è tutt’altro che oziosa, se si pensa che Altroconsumo denuncia da anni il proliferare delle biotruffe, che negli Stati Uniti hanno scoperto cibi biologici che contenevano arsenico, e nel dicembre 2011 sono state sequestrate in Italia 700.000 tonnellate di falsi alimenti biologici.

Mentre si introducono nuove norme, come l’obbligo del marchio europeo e le norme sui vini biologici, è in arrivo la suite per iPhone Lapka, un kit che dovrebbe essere disponibile a partire da dicembre 2012 a un prezzo di poco superiore ai 200 dollari. Lapka comprende quattro sensori, quattro miniperiferiche in legno e plastica bianca che vengono collegate all’iPhone con un cavetto analogo a quello delle cuffie. Tre sensori misurano temperatura, umidità ambientale, radiazioni e frequenze elettromagnetiche. Il quarto sensore è in grado di rivelare se il cibo che stiamo mangiando è davvero biologico o è una truffa. Il sensore termina infatti con una sonda d’acciaio che è in grado di rilevare la concentrazione di nitrati presenti nell’alimento. Basta infilare la sonda nell’alimento e collegare il sensore all’iPhone, sul quale apparirà la concentrazione di nitrati. I nitrati sono sostanze abitualmente usate nei fertilizzanti chimici, per cui la loro concentrazione è inversamente proporzionale alla natura “biologica” dell’alimento. Se il cibo contiene molti nitrati, non è biologico, e se viene indicato come tale in etichetta siamo vittime di una truffa. Sarà l’iPhone a segnalarci sullo schermo se la nostra cena è o non è biologica.

(Luigi Torriani)

 

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