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Terremoto. Misure del governo Gentiloni per agricoltori e allevatori

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 2 febbraio lo schema di decreto del governo Gentiloni per nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal terremoto, con misure specifiche per il settore agroalimentare.

Il 2 febbraio, giorno dell’approvazione delle misure straordinarie volute dal governo Gentiloni per gli agricoltori e allevatori colpiti dal Terremoto 2016 /2017 del Centro Italia, il Mipaaf – Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha diffuso e ha spiegato in un comunicato stampa i contenuti delle agevolazioni previste. Sono tre, in sintesi, gli interventi in favore del settore agroalimentare delle aree terremotate voluti dal governo Gentiloni:

1) 35 MILIONI DI EURO PER IL COMPARTO ZOOTECNICO
Vengono stanziati complessivamente 35 milioni di euro per aiutare gli allevatori delle zone colpite dal terremoto. Per i bovini sono previsti aiuti a capo da 400 euro, per gli ovicaprini da 60 euro, per i suinicoltori sono previsti finanziamenti (ma il Ministero non precisa la cifra), e per il settore equino vengono messi a disposizione 2 milioni di euro attraverso erogazione di contributi in de minimis.

2) AGEVOLAZIONI PER ACCESSO AL CREDITO PER I GIOVANI AGRICOLTORI
Nella concessione delle agevolazioni e dei mutui a tasso zero già previsti per il sostegno alle imprese agricole a prevalente o totale partecipazione giovanile viene data priorità ai giovani agricoltori delle aree terremotate.

 

3) ESTESO FONDO DI SOLIDARIETÀ NAZIONALE ALLE COLTURE ASSICURABILI
La dotazione del Fondo di solidarietà nazionale per l’anno 2017 viene incrementata di 15 milioni, e per le aree terremotate viene consentita in via straordinaria anche alle aziende agricole che non hanno sottoscritto polizze assicurative l’attivazione delle misure compensative previste dalla legislazione vigente, come l’erogazione di contributi in conto capitale fino all’80% del danno sulla produzione lorda vendibile ordinaria, l’attivazione di prestiti ad ammortamento quinquennale per le maggiori esigenze di conduzione aziendale, la proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza, l’esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali propri e dei propri dipendenti e l’ottenimento di contributi in conto capitale per il ripristino delle strutture aziendali danneggiate e per la ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte.

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