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Parmigiano Reggiano. Tutti i dati su produzione, vendita e export nell’ultimo anno

Quanto Parmigiano Reggiano si produce e quanto se ne vende? Nell’ultimo anno il Parmigiano Reggiano cresce sia sul fronte dei consumi interni sia nell’export.

Abbiamo visto nei giorni scorsi qui su Universofood tutti i dati su produzione, vendita e export del Taleggio e del Gorgonzola. Un altro grande formaggio italiano è il Parmigiano Reggiano, che insieme al Grana Padano è il formaggio Dop più conosciuto nel mondo. È prodotto – per tradizione e per legge (Disciplinare di Produzione Parmigiano Reggiano Dop) – nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna (alla sinistra del fiume Reno), e Mantova (alla destra del fiume Po): in questo territorio avvengono la produzione dei foraggi, la produzione di latte, la trasformazione in Parmigiano, la stagionatura e il confezionamento. A produrre il Parmigiano Reggiano sono 353 caseifici, con circa 3500 agricoltori e produttori di latte (ma l’intera filiera produttiva dà complessivamente lavoro a oltre 50.000 persone), e il processo produttivo è controllato da un Consorzio fondato nel 1934.

Nel 2016 sono stati diffusi i dati SI P-R (Sistema Informativo filiera Parmigiano Reggiano) relativi al 2015. Nel 2015 sono state prodotte 3.302.653 forme di Parmigiano Reggiano, per un totale di 132.829 tonnellate (+0,15% rispetto al 2014). Il giro d’affari alla produzione è di 983 milioni di euro, il giro d’affari al consumo è di 1.915 milioni. Il 65% circa del Parmigiano Reggiano prodotto è stato venduto nell’ultimo anno in Italia, con i consumi interni che sono aumentati del 9% in volume (nel 2015 rispetto al 2014 – dato relativo ai primi dieci mesi del 2015), con l’incremento più significativo nel segmento dei “grattugiati (+11,2%). Il 35% circa del Parmigiano Reggiano prodotto è stato venduto nell’ultimo anno sui mercati esteri, con una crescita complessiva dell’export intorno al 6% in volume (dato relativo ai primi dieci mesi del 2015) e con una percentuale di crescita particolarmente rilevante negli Stati Uniti (+28%), mentre in Asia l’incremento è dell’8,7% e in Europa “soltanto” del 4% (con un calo – pari a un -4,9% – delle esportazioni in Svizzera).

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