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Rieti Cuore Piccante. A Rieti dal 28 al 31 agosto 2014 la fiera internazionale del peperoncino

Rieti Cuore Piccante fiera internazionale del peperoncino

L’appuntamento è a Rieti, dal 28 al 31 agosto, per la quarta edizione di “Rieti Cuore Piccanti“, la grande fiera internazionale del peperoncino.

 

 

 

Rieti si sta affermando negli ultimi anni come una delle capitali mondiali del peperoncino. “Rieti Cuore Piccante” – che arriva quest’anno alla quarta edizione – è infatti la più importante fiera italiana del settore e una delle più importanti a livello internazionale. A Rieti 2014 sono in arrivo tutti i grandi produttori di peperoncino rosso piccante dal Ghana, dall’Honduras, dal Messico, dallo Sri Lanka, dall’India e dal Perù, per una quattro giorni con oltre 100 stand, oltre 500 diverse varietà di peperoncino in esposizione e vendita (con una selezione di “super hot”, gli esemplari più piccanti al mondo), e un ricco programma di degustazioni, convegni, conferenze, workshop, concerti, mostre e spettacoli.

 

L’appuntamento è a Rieti da giovedì 28 a domenica 31 agosto. L’evento è ideato e organizzato dall’Associazione Peperoncino a Rieti, e nella scorsa edizione (l’edizione 2013) ha avuto oltre 140.000 visitatori. Per maggiori informazioni e per conoscere il programma completo della manifestazione visitare il sito ufficiale di Rieti Cuore Piccante, scrivere a rieticuorepic@gmail.com, oppure telefonare al numero 3458250519 o al numero 3287940403.

 

“Rieti Cuore Piccante” offre anche l’occasione per fare il punto sulla filiera italiana del peperoncino. In Italia c’è un’importante produzione di peperoncino, che ha come principali zone di produzione la Calabria, la Basilicata, la Puglia, l’Abruzzo e la Toscana. E dal punto di vista climatico tutta l’area italiana mediterranea e del Centro-Sud si presta ottimamente alla coltivazione del peperoncino. Ma di fatto secondo gli ultimi dati diffusi dalla Coldiretti circa l’80% dei peperoncini consumati in Italia è di importazione e il 70% dei peperoncini che consumiamo proviene dall’Asia. Valorizzare la produzione italiana – magari, come è stato proposto dalla stessa Coldiretti, creando un’apposita denominazione di origine – sarebbe importante sia per la nostra economia sia dal punto di vista della sicurezza alimentare: il peperoncino del Vietnam è risultato il prodotto alimentare meno sicuro venduto in Italia nel 2013, con il 61,5% dei campioni controllati risultati irregolari per la presenza di residui chimici.

 

(Luigi Torriani)

 

 

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