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Vino biologico. La nuova normativa e la questione dei solfiti

 

A partire dalla vendemmia 2012 i viticoltori biologici possono usare il termine “vino biologico” in etichetta, oltre al logo biologico dell’UE, mentre finora la certificazione biologica c’era solo per le uve (l’unica dicitura consentita era “vino ottenuto da uve biologiche”). Un grande passo in avanti secondo alcuni, un semplice compromesso per altri, che polemizzano sulla questione dei solfiti.

 

Il successo dei prodotti biologici è in continua crescita (accompagnato da una pesantissima crisi degli Ogm in Europa), e si moltiplicano le nuove normative per regolamentare il settore, a cominciare dall’obbligo del marchio europeo scattato a partire dal primo luglio 2012. Accanto a una crescita delle vendite e dei fatturati (nel 2000 l’agricoltura biologica rappresentava soltanto il 3% circa dell’intera superficie agricola utilizzata dell’Unione Europea, oggi è uno dei settori più floridi dell’agricoltura europea, con una crescita annua stimata del 25% tra il 1993 e il 1998, e del 30% a partire dal 1998), negli ultimi anni sono aumentate anche le truffe e i raggiri, dalla questione dell’arsenico alle 700.000 tonnellate di falso biologico sequestrate a dicembre 2011 fino alle numerose denunce di Altroconsumo sulle bio-truffe.

 

A partire dalla vendemmia 2012 il settore si arricchisce della nuova dicitura Ue “vino biologico”, che può essere prodotto in Italia a partire dal 31 luglio 2012 E’ stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 177 del 31 luglio 2012 il DM n. 15992 del 12 luglio 2012 concernente le “Disposizioni per l’attuazione del Regolamento di Esecuzione (UE) n. 203/2012 della Commissione che modifica il regolamento (CE) n. 889/2008 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio in ordine alle modalità di applicazione relative al vino biologico”). Il decreto, che attua le nuove normative europee in materia di vini biologici, stabilisce quali additivi e sostanze possono (e entro quali limiti possono) o non possono essere impiegati nella vinificazione biologica.

 

Il problema più importante riguarda la questione dei solfiti (sostanze tossiche già in parte presenti nei vini come prodotto naturale della fermentazione alcolica, ma in genere ulteriormente aggiunte sotto forma di anidride solforosa in funzione conservante). Per i vini bianchi e rosati biologici i limiti di solforosa vengono fissati a 150 mg/litro, a fronte dei 200 mg/litro per i vini convenzionali. Per i vini rossi biologici il limite è di 100 mg/litro, a fronte dei 150 mg/litro dei vini convenzionali (questo livello si applica se il tenore di zuccheri residui è inferiore a 2 grammi litro, Se invece il tenore di zuccheri è superiore ai 2 grammi litro la riduzione è di 30 mg rispetto al convenzionale, e tale condizione si applica anche per gli spumanti).

 

Nei vini biologici l’anidride solforosa viene dunque ridotta, ma non vietata. Alcuni, in particolare la Coldiretti, avrebbero voluto il divieto totale. Questo il comunicato stampa di Coldiretti: “pur apprezzando il fatto che finalmente si può produrre vino biologico, dobbiamo esprimere la nostra contrarietà a che si consenta comunque l’uso della solforosa. L’Ue avrebbe dovuto porsi come obiettivo di produrre, nell’arco di qualche anno, vini biologici senza l’impiego di tale sostanza, per garantire una netta differenziazione rispetto ai vini convenzionali. Purtroppo le pressioni dei paesi nord europei hanno fatto sì che si giungesse a una soluzione di compromesso che non soddisfa in pieno le aspettative dei consumatori né quelle dei produttori italiani, che grazie alla vocazionalità del territorio e al ricorso a tecniche di vinificazione altamente qualificate sono in grado, già ora, di produrre vini biologici e biodinamici senza l’ausilio della solforosa”.

 

(Luigi Torriani)

One comment

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    No, it's one-way only as stated on the linked Google Apps Connector page which kind of defeats the whole purpose because that also means that scheduling meetings etc. won't work. No idea why this wo3;nd&#u9lt work… Anyway, for enterprise applications the BES integration is pretty useless without calendar sync.

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