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Turismo enogastronomico. I dati 2012

Il turismo enogastronomico è in crescita e supera i 5 miliardi di fatturato. In occasione dell’incontro “L’Italia che piace nell’estate 2012: il turismo ambientale ed enogastronomico”, la Coldiretti ha diffuso una speciale classifica delle regioni più forti dal punto di vista dell’enogastronomia e dei prodotti agroalimentari tradizionali. Vediamo quali sono le “bandiere del gusto” e quali – in generale – i dati per il 2012.


 

 

Diversi aspetti interessanti erano già emersi nella recente indagine su “Il volto dell’enoturista oggi“, diffusa a febbraio dal Movimento Turismo Vino. A integrare quella ricerca arrivano ora i dati delle indagini Coldiretti. Un primo aspetto riguarda l’importanza del cibo per il successo della vacanza. Più di un italiano su tre (il 35%) ritiene che mangiare bene e a avere la possibilità di scoprire e di provare le specialità enogastronomiche locali sia l’ingrediente fondamentale delle vacanze. Davanti alla visita a musei e mostre (considerata essenziale dal 29% degli italiani), lo shopping (fondamentale per il 16% degli interpellati), la ricerca di nuove amicizie (12%), lo sport (6%) e il gioco d’azzardo (2%).


Tra le “specialità locali” la Coldiretti ha censito in tutta Italia ben 4671 prodotti tipici: 1420 diversi tipi di pane, pasta e biscotti, 1305 verdure fresche e lavorate, 766 salami, prosciutti, carni fresche e insaccati, 475 formaggi, 160 bevande tra analcoliche, liquori e distillati, 151 prodotti di origine animale (miele, lattiero-caseari escluso il burro, ecc.) e 147 preparazioni di pesci, molluschi e crostacei. Un patrimonio unico al mondo che ha implicazioni sempre più forti sul piano dell’indotto turistico. Nell’estate 2012 le presenze negli agriturismi italiani sono arrivate a 4,1 milioni, con un aumento rispetto all’estate 2011 (+2,5%) che è assolutamente in controtendenza rispetto all’andamnto generale. Secondo la consueta indagine estiva del centro studi Fipe (la Federazione italiana dei pubblici esercizi) i viaggi vacanza in Italia nel 2012 sono 32 milioni, l’8,8% in meno rispetto al 2011 e addirittura il 27% in meno rispetto al 2008, quando è iniziata la crisi. Inoltre nei primi sei mesi del 2012 il turismo alberghiero è sceso in presenza del 2,2%, con un vero e proprio crollo a giugno (-7,6% di pernottamento alberghieri). Tengono soltanto gli agriturismi, trainati dal fattore cibo.

Il 10% dei prodotti tipici italiani si trovano in Toscana, che con 465 specialità tradizionali (prodotti di qualità realizzati secondo regole protratte nel tempo per almeno 25 anni) è la regione Bandiera del gusto italiana per eccellenza ed è al primo posto nella classifica enogastronomica stilata dalla Coldiretti. Al secondo posto il Lazio, con 384 prodotti tipici. Terzi a pari merito, con 370 prodotti tradizionali censiti, la Campania e il Veneto. Seguono Piemonte (363 prodotti), Liguria (295 specialità), Emilia Romagna (che con 28 nuove denominazioni ha stabilito il record di incremento del 2012 raggiungendo quota 285), Calabria (269 prodotti tipici censiti), Lombardia (242), Sicilia (234), Puglia (231), Sardegna (178), Molise 159), Friuli-Venezia Giulia (150), Marche (150), Abruzzo (147), Provincia autonoma di Trento (109), Provincia autonoma di Bolzano (92), Basilicata (77), Umbria (69), Val d’Aosta (32).


 

Bandiere del gusto 2012 – Prodotti tradizionali italiani

Regioni

Bandiere del gusto

Bevande analcol. liquori

Carni fresche

Formaggi

Grassi burro oli

Prodotti vegetali

Paste fresche, panett., pasticc.

Miele, lattiero-caseari

Pesce

Condim.

Prodotti gastron.

Toscana

465

8

84

34

3

191

122

11

10

2

Lazio

384

8

52

40

9

93

156

9

8

4

5

Campania

370

16

41

34

3

150

90

13

7

Veneto

370

10

104

32

1

111

75

18

19

Piemonte

363

17

70

55

1

105

100

7

3

5

Liguria

295

8

27

17

3

101

76

4

7

10

42

Emilia Romagna

285

8

34

7

48

127

5

7

1

49

Calabria

269

10

28

24

4

73

85

11

21

1

12

Lombardia

242

67

64

2

30

71

4

4

Sicilia

234

4

5

26

1

66

82

13

6

2

28

Puglia

231

14

24

17

79

73

4

9

1

10

Sardegna

178

7

15

17

1

37

69

18

13

1

Molise

159

5

32

12

30

69

1

10

Marche

150

8

30

11

7

41

44

4

1

4

Friuli Venezia Giulia

150

9

45

15

3

33

17

12

13

3

Abruzzo

147

7

24

14

2

30

49

3

1

17

Trento

109

10

35

16

1

18

23

4

2

Bolzano

92

7

16

14

1

18

35

1

Basilicata

77

1

14

13

21

24

4

Umbria

69

13

4

12

31

1

6

2

Val d’Aosta

32

3

6

9

5

2

2

4

1

Italia

4671

160

766

475

47

1305

1420

151

147

36

164


Fonte: Elaborazioni Coldiretti su dati “Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali 2012”

(Luigi Torriani)

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