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Vino. Nell'export in testa il Veneto tra le regioni italiane

vini del Veneto

È il Veneto la prima regione italiana nell’export dei vini, davanti a Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Lombardia.

 

 

Abbiamo analizzato di recente qui su Universofood la classifica dei vini più venduti in Italia nell’ultimo anno. E sul fronte dell’export? L’export dei vini italiani è in continua crescita: nel 2011 ha raggiunto i 4,4 miliardi di euro segnando un +13% in valore rispetto al 2010; nel 2012 c’è stato un +8% rispetto al già ottimo 2011; nel 2013 si sono toccati i 5 miliardi di euro con un’ulteriore crescita sul 2012.

 

Ad oggi l’Italia è il primo Paese produttore ed esportatore di vino al mondo, davanti alla Francia (mentre il primo Paese consumatore di vino oggi è la Cina). Ma qual è la classifica delle regioni italiani dal punto di vista dell’export dei vini? Secondo i dati Winemonitor-Nomisma, diffusi il 2 aprile 2014, nell’ultimo anno (il 2013) è stato il Veneto la prima regione d’Italia per le vendite di vino oltre frontiera, con 1.587.664 .000 euro di vino esportato (quasi un miliardo e seicento milioni di euro!), con un +10% rispetto al 2013 (la media nazionale è del +7,3%), e con un +51,1% rispetto a cinque anni fa, cioè rispetto al 2008 (la media nazionale è del +37,2%). Dopo il Veneto le regioni italiane che hanno esportato più vino nel 2013 sono, nell’ordine: il Piemonte (euro 969.087.000, +9,2% rispetto al 2012, +18,3% rispetto al 2008), la Toscana (euro 747.138.000, +6,3% rispetto al 2012, +39,6% rispetto al 2008), il Trentino Alto Adige (euro 476.751.000, +5,8% sul 2012, +23,0% rispetto al 2008), l’Emilia Romagna (euro 387.776 +9,8% rispetto al 2012, +59,3% rispetto al 2008), la Lombardia (euro 270.133, +11,6% rispetto al 2012, +53,9% rispetto al 2008), l’Abruzzo (euro 120.880, +12,3% rispetto al 2012, +44,6% rispetto al 2008), la Sicilia (euro 98.764, -0,3% rispetto al 2012, +16,8% rispetto al 2008), la Puglia (euro 95.515, -21,5% rispetto al 2012, +51,9% rispetto al 2008), il Friuli-Venezia Giulia (euro 76.103, -0,8% rispetto al 2012, +4,0% rispetto al 2008), le Marche (euro 50.753, +1,5% rispetto al 2012, +27,8% rispetto al 2008), il Lazio (euro 47.677, +3,0% rispetto al 2012, +65,7% rispetto al 2008), la Campania (euro 36.546, +4,2% rispetto al 2012, +69,8% rispetto al 2008), l’Umbria (euro 27.031, -6,2% rispetto al 2012, +4,7% rispetto al 2008), la Sardegna (euro 23.357, -0,5% rispetto al 2012, +32,6% rispetto al 2008), la Liguria (euro 9.272, -21,8% rispetto al 2012, -36,0% rispetto al 2008), la Calabria (euro 5.260, +0,5% rispetto al 2012, +53,6% rispetto al 2008), il Molise (euro 4.871, +19,0% rispetto al 2012, +20,7% rispetto al 2008), la Basilicata (euro 2.36, +4,4% rispetto al 2012, +49,1% rispetto al 2008), la Valle d’Aosta (euro 1.818, -57,3% rispetto al 2012, +350,0% rispetto al 2008).


Nel confronto con il 2012 – considerando le grandi regioni italiane produttrici ed esportratici di vino – crescono dunque l’Abruzzo e la Lombardia (entrambi +12%), il Veneto e l’Emilia Romagna (entrambi +10%), il Piemonte (+9%), la Toscana e il Trentino Alto Adige (entrambi +6%), restano sostanzialmente fermi il Friuli Venezia Giulia (-0,8%) e la Sicilia (-0,3%), mentre crolla la Puglia (-21%, ma dopo anni di grande crescita, con un +51,9% nel 2013 rispetto al 2008)

 

(Luigi Torriani)

 

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