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Turismo. Le stime sulla crescita della Cina da qui al 2030

turisti cinesi

Secondo le ultime stime di Bcg (Boston consulting group) e Tripadvisor entro il 2030 oltre il 40% dei viaggiatori di provenienza asiatica sarà cinese, la Cina dominerà il mercato del turismo, e la spesa dei cinesi per viaggi e turismo crescerà di circa sette volte (in valore) rispetto alla spesa attuale.

 

 

 

Abbiamo scritto ieri, qui su Universofood, del sorpasso della Cina su Italia e Francia per i consumi di vino: alla fine del 2013 la Cina è già diventata il primo consumatore mondiale di vino rosso, con una crescita del 175,4% negli ultimi sei anni. Per i grandi Paesi produttori di vino, in particolare Italia e Francia, la nuova grande opportunità e sfida è la conquista del mercato cinese (ad oggi l’81% del consumo di vino rosso in Cina è coperto dal mercato locale).

 

Un discorso analogo vale per il comparto turistico (alberghi e ristoranti). Secondo le ultime stime diffuse da Bcg e Tripadvisor entro il 2013 il quadro del mercato del turismo sarà il seguente: il 49% degli spostamenti per viaggi e turismo a livello globale avverranno all’interno dell’area Asia Pacifico o tra quest’area e il resto del mondo, e quasi la metà dei viaggiatori provenienti dall’Asia (il 40%) saranno cinesi; oltre il 50% della crescita del traffico turistico a livello mondiale sarà rappresentata dal mercato Asia Pacifico; i viaggiatori cinesi effettueranno ogni anno 1,7 miliardi di viaggi (interni ed esterni), con una crescita di 500 milioni rispetto ad oggi, e spenderanno in viaggi e turismo circa 1,8 trilioni di dollari, ovvero sette volte in più rispetto alla spesa attuale; il settore dei viaggi di vacanza e turismo verso destinazioni estere è quello destinato a crescere maggiormente per i cinesi, con un aumento di spesa del 15% ogni anno dal 2014 fino al 2030.

 

D’altronde secondo i dati di daodao.com (il sito di Tripadvisor in Cina) nell’estate del 2013 – rispetto all’estate precedente – il numero di visitatori unici che hanno effettuato una ricerca relativa a un mercato estero è cresciuto del 250%, e nel 44% dei casi si trattava di destinazioni extraasiatiche, in particolare la Francia (soprattutto Parigi), l’Italia (soprattutto Roma), l’Inghilterra (Londra), gli Stati Uniti (New York), la Grecia, le Maldive, l’Australia, la Nuova Zelanda.

 

Secondo il managing director di TripAdvisor Cina Lily Cheng: “la crescita del turismo cinese verso l’estero rappresenta un’opportunità senza precedenti per le aziende di tutto il mondo che, cercando di comprendere e soddisfare le preferenze dei viaggiatori cinesi, possono distinguersi rispetto ai competitor e conquistare quote di mercato importantissime. Le barriere linguistiche e le differenze culturali rappresentano due dei maggiori ostacoli che i viaggiatori cinesi si trovano ad affrontare durante un viaggio all’estero. Le strutture che offrono vari servizi e prodotti omaggio che facciano sentire i viaggiatori cinesi benvenuti, come ad esempio personale che parli Mandarino, guide informative in cinese, foto nel menu e l’accettazione di carte di credito internazionali incrementeranno le opportunità di attirare ospiti cinesi e di conquistarli”.

 

(Luigi Torriani)

 

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