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Crisi. Addio alla dieta mediterranea

Crisi addio alla dieta mediterranea

Il progressivo divorzio degli italiani dalla dieta mediterranea è un fenomeno che dura da oltre un decennio, e che sta assumendo proporzioni sempre più evidenti con la Crisi. Nel primo semestre del 2013 c’è stato un crollo nelle vendite di olio, pasta e pesce. Ad aumentare sono solo il low cost e i discount, spesso a scapito della qualità e della sicurezza alimentare.

 

Tra il 2007 e il 2012 le famiglie italiane hanno diminuito il budget destinato alla spesa alimentare di 11 miliardi di euro. Una Crisi epocale che sta determinando un cambiamento radicale – in negativo – della dieta degli italiani. Il calo delle vendite di frutta e verdura era già iniziato da tempo (complessivamente – 22% tra il 2000 e il 2011), ma ha assunto proporzioni sempre più eclatanti negli ultimi due anni (a parte nei mesi estivi).

Nel primo semestre dell’anno (2013) secondo i dati diffusi dalla Coldiretti si assiste a un vero e proprio crollo della dieta mediterranea nel suo complesso, con un -3% nelle vendite di frutta e verdura, -10% per l’olio extravergine di oliva, -10% per la pasta, -13% per il pesce (crollano in particolare le vendite di pesce fresco). Colpisce in particolare il dato della pasta, che nel 2012 era in crescita sul 2011, mentre nel 2013 sta perdendo il 10%.

Più o meno nello stesso periodo (primi cinque mesi del 2013; dati Coldiretti) le vendite nei piccoli negozi di alimentari scendono del 4%, e segnano negli ipermercati un -2,5% e nei supermercati un -1,8%, mentre sale soltanto la spesa ultra low cost con un +1,3% nei discount (che erano già in forte crescita nel 2011 e nel 2012, e che in Italia sono cresciuti del 50% tra il 2007 e il 2013). Ormai nella Gdo più di un prodotto venduto su quattro è in offerta, la “pressione promozionale” è salita nel 2013 oltre il 26%, bisogna aumentare sempre di più le offerte e le promozioni per riuscire a vendere, mentre da tempo dominano i fenomeni della spesa lunga, della spola tra i negozi e del crollo degli acquisti d’impulso.

Il risultato di questo trionfo degli alimentari da discount è stato analizzato di recente dalla Coldiretti nel dossier su “I rischi dei cibi low cost“, ed è in sostanza un problema di drastico crollo della qualità e della sicurezza alimentare sulle tavole degli italiani.

(Luigi Torriani)

 

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    Alimentazione e nutrizione sono due cose completamente diverse. L’alimentazione è un atto cosciente, consapevole, di scelta di cibo per introdurre elementi che ci diano energia cioè calorie. La nutrizione è un atto non cosciente, è la presenza nei cibi di quei principi attivi che sono: vitamine, minerali, antiossidanti, enzimi e altro ancora, che sono fondamentali per l’efficacia biologica di un cibo e diretti responsabili del corretto funzionamento dell’organismo. Molte persone si alimentano e non si nutrono come si dovrebbe. C’è bisogno di capire come ottenere sufficienti calorie per avere energia ma anche come far si che gli alimenti vadano a nutrire le nostre cellule, per sapere come nutrirsi efficacemente il modo c’è scarica gratuitamente il report: http://www.benessereunico.com

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