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Risparmiare in tempi di Crisi. La Coldiretti lancia il Tutor della Spesa

“Risparmiare sulla spesa alimentare senza rinunciare alla qualità”: è questo lo scopo del Tutor della Spesa, una nuova figura creata dalla Coldiretti, che ne ha parlato per la prima volta al Castello Sforzesco di Milano in occasione della rassegna Cibi d’Italia (3-4-5 maggio 2013). Vediamo di che si tratta.

 

Il senso dei Tutor della Spesa di ColdirettiCampagna Amica è riassunto dal presidente di Coldiretti Sergio Marini in questi termini: “le famiglie italiane hanno speso per mangiare 477 per euro al mese, ma in 7 casi su 10, nel 2012 secondo l’Istat, sono state costrette a ridurre non solo le quantità, ma anche la qualità dei prodotti acquistati, mettendo di fatto a rischio la sicurezza alimentare e la salute. La crisi ha privato le famiglie di alimenti essenziali per l’alimentazione con il 12,3 per cento degli italiani che non è piu’ in grado di sedersi a tavola con un pasto adeguato in termini di apporto proteico almeno una volta ogni due giorni. I “tutor della spesa” di Campagna Amica vogliono invertire questa drammatica tendenza con la diffusione di comportamenti e conoscenze utili a fare scelte di acquisto consapevoli nel momento di riempire il carrello. Tagliare indiscriminatamente sul cibo significa tagliare sulla salute e sul futuro, e questo non è accettabile in un Paese che ha conquistato il mondo grazie ai primati a livello internazionale per qualità e sicurezza del Made in Italy alimentare. Vogliamo creare le condizioni per mangiare bene a costi accessibili”. Il tutor della spesa – che secondo la Coldiretti “aiuta a risparmiare fino al 30% senza rinunciare alla qualità” – non sarà un professionista che segue clienti a pagamento, ma una sorta di educatore che dà consigli e dimostrazioni nelle scuole e nelle fattorie didattiche.

 

I “fondamentali” del tutor della spesa di Coldiretti sono, in seguenti, i seguenti:

  • utilizzo intelligente del web con ricerche per confrontare i prezzi e scovare offerte interessanti

  • diventare partner delle aziende agricole con le cosiddette “adozioni in campagna” (per esempio: adottare un maiale, adottare un albero da frutto, adottare un ulivo)

  • acquistare attraverso i gruppi di acquisto, i cosiddetti Gas (vicini di casa, colleghi, parenti o gruppi di amici che fanno la spesa insieme per ottenere condizioni di sconto vantaggiose; in Italia nel 2012 hanno fatto la spesa in questo modo circa 7 milioni di italiani)

  • fare la spesa in gruppo dividendo i costi di trasporto (car pooling)

  • raccogliere direttamente frutta e verdura nelle aziende agricole che offrono questa possibilità (pick your own)

  • acquistare all’ingrosso, senza intermediazioni, negli oltre settemila punti vendita diretta di Campagna Amica

  • acquistare prodotti locali (a km zero) e di stagione (i lunghi trasporti delle merci sono sia antiecologici sia costosi)

  • scegliere prodotti semplici, e, se possibile, sfusi (le confezioni incidono fino al 30% sul prezzo di vendita di un prodotto alimentare, e i piatti pronti confezionati sono spesso poco salutari e a rischio frodi, come mostra il recente scandalo della carne di cavallo)

  • limitare gli sprechi a tavola (qui alcuni consigli)

  • imparare a leggere bene le etichette degli alimenti, per combattere le frodi e il fenomeno del falso Made in Italy

  • coltivare un orto (oggi lo fanno circa 21 milioni di italiani)

  • sfruttare i prodotti naturali anche per la cura del proprio corpo e della casa (per esempio: creare una maschera antirughe lessando una patata, miscelandola poi con un cucchiaio di yogurt , e lasciando il tutto sul viso per 20 minuti; ridurre le occhiaie con una miscela di tuorlo d’uovo, un cucchiaio di miele millefiori, un cucchiaio d’olio di oliva, un cucchiaio di latte fresco, da lasciar agire 10 minuti e risciacquare con acqua tiepida alternata a fresca; contro il calcare versare sui sanitari aceto bianco, risciacquando dopo due ore; pulire l’argento immergendo l’oggetto nell’acqua di cottura delle patate e lasciandolo in ammollo fino a quando l’acqua si raffredda; creare uno sgrassatore mettendo in infusione le bucce di limone in alcool puro per almeno tre mesi, e poi diluendo con acqua).

 

(Luigi Torriani)

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