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Best Italian Wine Awards. I 50 migliori vini italiani 2012

Best wine italian awards è una nuova rassegna enologica ideata da Luca Gardini (il sommelier Campione del Mondo 2010) e Andrea Grignaffini (il critico enogastronomico e creative director della rivista Spirito Divino) che intende premiare ogni anno i migliori 50 vini italiani. Vediamo quali sono i vini premiati in questa edizione 2012 (la premiazione si è svolta lunedì 24 settembre a Milano, al Gran Visconti Palace).

 

Uscire dalla Crisi ripartendo dalla qualità? Di certo quello che non manca nell’agroalimentare italiano è proprio la qualità dei prodotti. L’Italia è leader europea per il turismo enogastronomico e per i riconoscimenti Dop e Igp, ed è Best destination for food and drink 2012 secondo la Lonely Planet. Tra le eccellenze del Made in Italy a tavola spiccano certamente i grandi vini italiani, che nonostante alcune pesanti criticità del settore (dalla questione della liberalizzazione dei vigneti al problema della semplificazione burocratica alle polemiche su solfiti e vini biologici al calo dei consumi interni alla scarsissima vendemmia 2012) sono e restano di fatto i vini più bevuti nel mondo, con numeri da record nell’export (anche se in lieve calo negli ultimi mesi) e con un una grande crescita specialmente in Stati Uniti e Cina, e in particolare per gli spumanti. Sicuramente i vini italiani sono anche i più premiati nel mondo, oltre alle numerose rassegne nazionali, come quella di Legambiente per i vini biologici.

In questo contesto si inserisce la nuova rassegna Best wine italian awards, che si propone di scegliere e indicare ogni anno i 50 migliori vini italiani, con una giuria di grande prestigio composta, oltre che dagli ideatori della rassegna Luca Gardini e Andrea Grignaffini, da nomi di spicco del comparto vinicolo e enogastronomico italiano (Daniele Cernilli, Enzo Vizzari e Pierluigi Gorgoni), da due importanti figure internazionali come Raoul Samana (docente presso la Facoltà di Enologia di Bordeaux e redattore capo della rivista “La Revue di Vin de France”) e Tim Atkin (Master of Wine inglese e giornalista per “The Economist”), e da altri professionisti del settore (Federico Graziani, Marco Pozzali, Alberto Cauzzi, Elio Ghisalberti, Andrea Battilani, Marco Tonelli e Antonio Paolini).

Dopo una prima selezione si è arrivati a 160 vini, che in due giornate di lavoro sono stati degustati alla cieca dai membri della giuria. La classifica finale, derivante dalla somma di tutti i punteggi ottenuti da ogni vino, è la seguente:

 

1

Valentini

Trebbiano d’Abruzzo

2007

2

Mascarello Giuseppe e Figlio

Barolo Riserva Monprivato Cà d’ Morissio

2004

3

Tenuta San Guido

Bolgheri Sassicaia

2009

4

Conterno Giacomo

Barolo Riserva Monfortino

2004

5

Quintarelli Giuseppe

Amarone della Valpolicella Classico

2003

6

Giacosa Bruno

Barolo Le Rocche del Falletto

2007

7

Mastroberardino

Radici Taurasi Riserva

2005

8

Marco De Bartoli

Vecchio Samperi Ventennale

s.a.

9

Ferrari

Giulio Ferrari Riserva del Fondatore

2001

10

Casanova di Neri

Brunello di Montalcino Cerretalto

2006

11

Montevertine

Le Pergole Torte

2008

12

Elio Grasso

Barolo Gavarini Vigna Chiniera

2008

13

Travaglini

Gattinara Riserva

2006

14

Dal Forno Romano

Amarone della Valpolicella di Monte Lodoletta

2006

15

Fattoria Zerbina

Albana Di Romagna Passito Scaccomatto

2008

16

Lis Neris

Tal Lùc

2008

17

Palari

Rosso del Soprano

2008

18

Cavallotto

Barolo Bricco Boschis

2008

19

Zidarich

Carso Vitovska

2009

20

Poggio di Sotto

Brunello di Montalcino Riserva

2006

21

Massolino

Barolo Riserva Vigna Rionda

2005

22

Rizzi

Barbaresco Pajorè

2008

23

Produttori del Barbaresco

Barbaresco Riserva Ovello

2007

24

Biondi Santi Tenuta Greppo

Brunello di Montalcino Riserva

2006

25

Miani

C.O.F. Sauvignon Saurint

2010

26

Case Basse

Brunello di Montalcino Riserva

2005

27

Pietracupa

Greco di Tufo

2010

28

Voerzio Roberto

Barolo La Serra

2008

29

Castello Banfi

Brunello di Montalcino Riserva Poggio all’Oro

2006

30

Ca’ del Bosco

Cuvée Annamaria Clementi Rosé

2004

31

Tenute Sella

Lessona Omaggio a Quintino Sella

2006

32

Villa Bucci

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva

2007

33

Monte Rossa

Cabochon Rosé Riserva

2005

34

Ar.Pe.Pe.

Valtellina Superiore Sassella Rocce Rosse

2001

35

Podere Il Carnasciale

Il Caberlot

2008

36

Barone Ricasoli

Chianti Classico Castello di Brolio Colledilà

2008

37

Vodopivec

Vitovska

2007

38

Il Pollenza

Il Pollenza

2008

39

La Fiorita

Brunello di Montalcino Riserva

2006

40

Rinaldi Giuseppe

Barolo Cannubi San Lorenzo-Ravera

2008

41

Garofoli

Verdicchio dei C. di Jesi Gioacchino Garofoli

2006

42

Polvanera

Primitivo di Gioia del Colle 17

2009

43

Tenuta dell’Ornellaia

Masseto

2008

44

Montevetrano

Montevetrano

2010

45

Borgo del Tiglio

Collio Bianco Ronco della Chiesa

2010

46

Bellavista

Franciacorta Gran Cuvée Pas Operé

2006

47

Le Macchiole

Messorio

2009

48

Antinori

Solaia

2009

49

Marisa Cuomo

Furore Bianco Fiorduva

2010

50

Fino Gianfranco

Primitivo di Manduria ES

2010

 

Questo il commento di Luca Gardini: “non sarà mai troppa l’attenzione rivolta al grande vino italiano, che è un vero e proprio orgoglio per la nostra nazione. Questo evento vuole essere un’occasione di festa per tutti i produttori che con fatica e tenacia mettono sul mercato prodotti d’eccellenza. Da Nord a Sud non c’è una sola regione italiana che non possa vantarsi dei propri vini. Siamo unici al mondo e dobbiamo farci conoscere”. Ma già si affacciano le prime polemiche sulle scelte finali della giuria del Best Italian Wine Awards…

 

(Luigi Torriani)

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