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Pesca e regole. Dimezzati i sequestri e le sanzioni

 

L’Italia è ai vertici europei per le frodi e i sequestri alimentari. È il primo Paese dell’Unione Europea per numero di segnalazioni di cibi contaminati, un Paese nel quale le agromafie hanno un giro d’affari di 12,5 miliardi, un Paese da record per truffe su olio e olive, su latte e formaggi, sul falso biologico, sui funghi, sul pesce. Ma proprio dal settore della pesca arrivano in questo inizio di 2012 delle notizie confortanti: rispetto ai primi mesi del 2011 si registra un calo di oltre il 50% delle violazioni amministrative e penali e del prodotto ittico sequestrato.

 

Da tempo la pesca italiana attraversa un periodo drammatico. Il Mediterraneo è sovrasfruttato e per potersi riprendere richiede una severa legislazione sui fermo pesca, i recenti accordi Ue-Marocco sulle tariffe doganali hanno privato delle tradizionali misure di protezione l’agricoltura e il comparto ittico dei Paesi dell’Europa mediterranea, il caro carburanti e l’introduzione dell’ Iva al 10% sul gasolio dei pescherecci hanno aumentato a dismisura le spese. Poi sono arrivate le nuove norme europee per la pesca entrate in vigore a partire dal primo gennaio, e in particolare la cosiddetta licenza a punti per la pesca. Che prevede, in sostanza, questo: il pescatore che infrange le regole dell’Unione Europea sulla pesca (divieto di pescare novellame ed esemplari sottotaglia, divieto di pescare in prossimità delle coste, regolamentazione di reti e attrezzi) incorre per ogni infrazione in una perdita di punti. Se si raggiunge la quota di 18 punti la licenza di pesca viene sospesa per due mesi, che salgono a quattro, otto e dodici mesi quando i punti arrivano rispettivamente a 36, 54 e 72. Se si arriva a 90 punti, la licenza di pesca viene ritirata. Un meccanismo tutt’altro che blando che ha già determinato le ire dei pescatori italiani, che considerano le misure e le sanzioni eccessive e vessatorie.

 

Eppure queste regole i pescatori italiani, evidentemente, le stanno rispettando. E i dati diffusi dalle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera sono molto positivi. I numeri riguardano le violazioni e i sequestri nel settore ittico per il primo bimestre (gennaio-febbraio) 2012, a confronto con il primo bimestre 2011. A fronte di una quantità di controlli che è rimasta quasi invariata (10.350 contro i 10.600 del 2011) si registra un calo di oltre il 50% delle violazioni amministrative e penali e una diminuzione del 70% del prodotto ittico sequestrato per violazione delle norme sia nazionali che comunitarie.
Le sanzioni amministrative sono scese da 513 a 261, quelle penali sono passate da 133 a 54. In termini di valore: le sanzioni a gennaio-febbraio 2011 hanno raggiunto i 755.44 euro mentre nello stesso periodo del 2012 si sono fermate a 325.443.In termini di peso in chilogrammi del prodotto ittico sequestrato: nel primo bimestre del 2011 si arriva a 36.603 kg, a gennaio-febbraio 2012 a 10.770 kg.

Questo il commento del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania: “il quotidiano lavoro di controllo e repressione dei fenomeni di illegalità nel settore della pesca, condotto dagli uomini delle Capitanerie di porto-Guardia costiera, sta dando i suoi frutti. Lo dimostrano i risultati dell’attività operativa svolta nei primi due mesi del 2012 che evidenziano una forte riduzione delle violazioni riscontrate, sia amministrative sia penali, e del prodotto ittico sequestrato rispetto al 2011, a fronte di un numero pressoché identico di controlli effettuati. Ciò significa che l’opera di sensibilizzazione effettuata dal Corpo ai fini della tutela del consumatore e degli operatori del settore ha dato i suoi frutti. Sono convinto che quella intrapresa sia la strada giusta”.

 

(Luigi Torriani)

 


Di seguito il quadtro completo del confronto tra primo bimestre 2011 e primo bimestre 2012

(dati Capitanerie di Porto-Guardia Costiera):

1° BIMESTRE 2011

LUOGO

Sanzioni amministrative

Sanzioni penali

Importo sanzioni

Kg sequestrati

In mare

163

28

210.675

20.440

Punti di sbarco

150

21

137.267

9.614

Grossisti

16

4

60.671

2.703

Mercati ittici

10

5

15.164

539

Grande distribuzione

25

5

101.546

356

Ristorazione

9

4

11.830

11

In strada

84

53

120.812

2.457

Pescheria

56

13

97.479

483

TOTALE

513

133

755.444

36.603

1° BIMESTRE 2012

LUOGO

Sanzioni amministrative

Sanzioni penali

Importo sanzioni

Kg sequestrati

In mare

59

10

73.212

948

Punti di sbarco

96

7

73.076

1.868

Grossisti

22

1

48.324

4.843

Mercati ittici

1

1

4.000

3

Grande distribuzione

2

1

7.169

104

Ristorazione

29

2

47.833

331

In strada

25

28

29.975

2.634

Pescheria

27

4

41.854

39

TOTALE

261

54

325.443

10.770

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