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La GDO in verde dice no al PE

La tendenza è ormai quella di abolire gli shopper in polietilene dai punti vendita, privilegiando biopolimeri e tessuti.

I nuovi punti vendita della Grande distribuzione puntano a trasmettere un’immagine sostenibile che pare non poter prescindere, come primo (e spesso unico) requisito, dalla messa al bando dei sacchetti per la spesa in polietilene.

Decisione che viene spesso motivata, oltre che da ragioni ambientali, anche dalla prossima messa al bando dei sacchetti non biodegradabili, che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo dopo due rinvii) entrare in vigore a gennaio 2011.

Segue questa strada anche il supermercato “eco” di Unes, appena riaperto a Treviglio (BG) dopo un radicale intervento di ristrutturazione, che ha visto anche una riqualificazione energetica della parte impiantistica: secondo la catena, sarà possibile ridurre i consumi energetici di circa 200mila kWh/anno con una diminuzione delle emissioni di CO2 di circa 94mila kg/anno e un taglio dei costi pari a circa 28mila euro l’anno.

Anche negli arredi interni si è privilegiato un profilo verde, puntando sulle materie plastiche rigenerate: cestelli della spesa ottenuti dal riciclo di oltre 140mila tappi di polietilene, carrelli in R-PET (40 mila bottiglie utilizzate), separatori dei banchi frigo ottenuti con la plastica di 6mila tra bottiglie e flaconi, divisori “Cliente successivo” in PET (72 bottiglie per ogni elemento).

Ma anche banchi surgelati dotati di sportelli di copertura orizzontali e banchi latticini con ante di chiusura verticali per garantire un risparmio fino al 49% sull’energia totale.

Sempre in tema di risparmio energetico, è stato installato il sistema termico eCold, impianto integrato con una centrale termo frigorifera che trasforma il calore prodotto dai motori dei banchi frigoriferi in energia termica nei tre impianti principali dello store: frigo alimentare comprensivo di banchi e celle frigorifere, riscaldamento invernale e raffrescamento estivo.

Per ridurre l’utilizzo degli imballaggi, Unes ha ripensato l’offerta ed i formati di alcuni dei prodotti più utilizzati dai suoi clienti, mettendo in vendita, ad esempio, solo confezioni singole di caffè e proponendo dentifrici in formati da almeno 100 ml per controllare l’over-packaging.

Nel nuovo punto vendita sono stati banditi i sacchetti per la spesa in polietilene, sostituiti con shopper biodegradabili (Mater-Bi di Novamont) e borse usa-riusa in tessuto-non-tessuto. All’interno dello store è anche presente una macchina per il recupero delle bottiglie PET, che eroga un buono da un centesimo di euro per ogni bottiglia inserita, da scontare subito sulla spesa.

 

da polimerico.it

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