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La cooperazione nella Food Valley

Questa mattina presso la Camera di Commercio di Parma si è tenuta la conferenza stampa “Cooperazione nella Food Valley. Confronto e collaborazione con i privati”, organizzata da Legacoop Parma e Confcooperative Parma.


L’incontro si è configurato come un talk show, moderato da Massimo Agostini, giornalista Agrisole – Il Sole 24 Ore.

Dopo i saluti di Giovanni Mora, presidente Legacoop, e Fausto Gandolfi, presidente COPADOR, sono intervenuti Paolo Bandini, presidente sezione di Parma del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Gianni Brusatassi, presidente Asipo, presidente Emiliana Conserve e presidente UIAPOA, Giampiero Calzolari, presidente Granarolo, Gianni Luppi, presidente nazionale Legacoop Agroalimentare e vicepresidente Grandi Salumifici Italiani (Casa Modena – Fratelli Parmigiani- Senfter – Cavazutti), cav. Paolo Bruni, presidente COGECA (Confederazione Generale Cooperative Agricole Unione Europea) e presidente Apo Conerpo, Costantino Vaia, presidente Amitom (Associazione mediterranea produttori pomodoro), a.d. Consorzio Casalasco, a.d. Boschi Food & Beverage S.p.a. e Francesco Mutti, a.d. Mutti S.p.a.

Il dibattito ha visto un confronto aperto di esperienze e punti i vista.
Tutti i relatori si sono travati d’accordo su alcuni aspetti: ricchezza del territorio (patrimonio da preservare e valorizzare), rispetto del mondo agricolo, difesa del prodotto di qualità, fronte comune contro la concorrenza soprattutto cinese, sviluppo di un’agricoltura locale forte ed efficiente, apertura ai mercati esteri.

Auspicano l’apertura di un tavolo di lavoro tra imprenditoria privata e quella cooperativa al fine di mettere a punto strategie comuni per affrontare e superare la crisi economica in corso.

In regione la cooperazione è presente in tutte le filiere dell’agroalimentare e a Parma, in particolare, è tra i leader nei settori: prosciutto, pomodoro da industria, conserve vegetali e Parmigiano Reggiano.

Circa 2.000 aziende agricole sono associate a cooperative aventi sede legale a Parma; a queste vanno aggiunte le imprese che hanno sede fuori provincia ma che sviluppano fatturato nel territorio parmense.
Le cooperative aventi sede sociale a Parma realizzano un fatturato complessivo stimato in circa 660 milioni di euro a cui si aggiunge la quota sviluppata dalle cooperative interprovinciali che lavorano sul territorio.

 

da parmadaily.it

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