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Nel pieno della Crisi è partito l'ambizioso progetto imprenditoriale di IRI (Imprenditori Riuniti Italiani) srl (qui la videopresentazione), nuova azienda bresciano-bergamasca di San Zeno Naviglio (Brescia) nata nell'ottobre 2012, che opera nel settore dei preparati per gelateria, pasticceria e cioccolateria, e che lancia per l'estate 2013 i nuovi marchi di gelateria innovativa "che elimina la catena del freddo" Nesfruit e Nescream. È in programma il 16 e 17 giugno 2013, presso lo storico Hotel de la Poste, la seconda edizione di GustoCortina, la grande kermesse enogastronomica della perla delle Dolomiti, in partnership con Winenews e con il patrocinio di Regione Veneto, Comune di Cortina, Regole d'Ampezzo, Expo 2015, Università Ca' Foscari di Venezia e Master Cultura del Cibo e del Vino, IUAV di Venezia, Vite in Montagna. Quello del falso pecorino rumeno finanziato con soldi pubblici italiani è stato uno dei casi più incredibili di falso Made in Italy degli ultimi anni. Ora la vicenda si è conclusa in tribunale a favore della Coldiretti, che aveva protestato contro lo scandalo. È Luca Martini, 32 anni, toscano di Arezzo il miglior sommelier del mondo. Martini ha vinto l'edizione 2013 del concorso internazionale per sommelier organizzato da Wsa (Worldwide Sommelier Association), la massima competizione internazionale di categoria. A completare il trionfo italiano il secondo posto del triestino Dennis Metz e il quarto posto del pistoiese Andrea Balleri. Nei laboratori del Roslin Institute di Edimburgo, dove nel 1996 è nata la celebre pecora Dolly, il primo mammifero clonato (morto nel 2003), è nato ora – diciassette anni dopo – il maialino Pig 26, un maiale ogm geneticamente modificato per resistere alle malattie. Ma già infuriano le polemiche. Con la pubblicazione, il 9 aprile 2013, del rapporto di Greenpeace "Api in declino. Le minacce agli insetti impollinatori e all'agricoltura europea", si torna a parlare del problema della morìa delle api legata all'utilizzo nelle pratiche agricole di pesticidi e insetticidi neonicotinoidi. E il recente studio dell’American Bird Conservancy“The Impact of the Nation’s Most Widely Used Insecticides on Birds” mette in luce gli effetti letali dei pesticidi neonicotinoidi anche sugli uccelli. Uno dei casi più emblematici e particolarmente gravi di falso Made in Italy in Italia riguarda la filiera del pomodoro. Di fatto i pomodori e le passate di pomodoro vendute in Italia ed etichettate come italiane sono in buona parte realizzate con materie prime di importazione, con l'import dalla Cina che è cresciuto a dismisura negli ultimi anni. Ma forse qualcosa sta lentamente incominciando a cambiare... Nuovo maxisequestro da parte della Guardia di Finanza di falsi alimenti biologici: oltre 1500 tonnellate di mais, soia e grano tenero etichettate come Bio ma non conformi alle normative italiane ed europee. Un nuovo tentato raggiro dei consumatori e anche un grave danno di immagine per i veri produttori Bio. Non esiste solo l'Italian Sounding sui mercati esteri, esiste anche un mercato – in continua crescita – del falso agroalimentare Made in Italy venduto direttamente sugli scaffali di negozi e supermercati italiani. È emblematico il caso dei formaggi simil-grana, le cui importazioni in Italia sono aumentate dell'88% negli ultimi dieci anni: sono spesso le imprese italiane ad essere il primo nemico del vero Made in Italy. La Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco ha candidato "la pratica agricola tradizionale della vite ad alberello di Pantelleria" nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco. Se la candidatura andrà a buon fine, si tratterebbe della prima pratica agricola Patrimonio dell'Umanità. Sono stati pubblicati i dati definitivi per il 2012 dell'import e export di olio di oliva (elaborazioni Ismea e Coldiretti su dati Istat). Numeri positivi, che segnalano finalmente un calo delle importazioni e una crescita delle esportazioni, e quindi uno storico ridimensionamento (sia pure lento e graduale) del fenomeno del falso olio Made in Italy. È stato pubblicato il rapporto 2012 dell'Oiv (l'Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino) sulla produzione e il consumo mondiale di vino. Connumeri (elaborazioni Coldiretti su dati Oiv) che segnalano un'evoluzione della geografia dei mercati del vino (in particolare una crescita dirompente della Cina e dei nuovi mercati asiatici) e che – per quanto riguarda il nostro Paese – confermano quanto aveva dichiarato tempo fa il fondatore di Ovse (Osservatorio Economico Vini) Giampietro Comolli nel commentare gli ultimi dati sui consumi di spumante in Italia: "se non ci fosse l'export, il mercato dei vini e spumanti italiani sarebbe in grave decrescita. Oggi il settore vinicolo italiano è tenuto in piedi dalle esportazioni" (e il discorso vale, più in generale, per tutto l'agroalimentare italiano). È in arrivo sugli scaffali di negozi e supermercati degli Stati Uniti il Salmone Ogm, un Supersalmone geneticamente modificato per avere una crescita più rapida e lungo tutto l'anno. Ma il fronte dei contrari è sempre più ampio e agguerrito. Non si ferma la caduta dei consumi in Italia. I primi dati diffusi dalla Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) sulla clientela e sull'incasso pasquale dei ristoranti fotografano una situazione sempre più critica, con un ulteriore peggioramento rispetto al 2012. È Marsala la Città Europea del Vino 2013. Un riconoscimento prestigioso indetto nel 2012 e assegnato da Recevin (Rete Europea delle Città del Vino), associazione internazionale di promozione del vino e dell'enoturismo che ogni anno premia una città dell'Unione Europea "con un forte e saldo legame alla vitivinicoltura e ubicata in zone garantite da una denominazione dei propri vini". L'export dei formaggi italiani è in continua crescita, come mostrano i dati per il 2012 diffusi da Assolatte tra febbraio e marzo 2013 (si veda qui e qui). Numeri che confermano un trend che è di lungo periodo: dal 2000 al 2012 il volume dell'export di formaggi italiani è cresciuto del 77% (del 50% tra il 2002 e il 2012). Sono stati pubblicati (in data 18 marzo 2013) i primi dati Istat dell'anno sul commercio con l'estero. Numeri che segnalano un'ulteriore crescita dell'export agroalimentare dopo due anni da record (2011 e 2012). |
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