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Abitualmente si suggerisce di acquistare di preferenza il pesce fresco, perché i pesci surgelati perdono in proprietà nutritive (in particolare in vitamine idrosulubili e sali minerali) all'atto dello scongelamento, e non hanno l'inconfondibile profumo di mare dei prodotti ittici freschi. Ma l'associazione Slow Food, in occasione di Slow Fish 2013 (Genova, 9-12 maggio) lancia l'allarme: attenzione al "pesce dopato" con sostanze chimiche che lo fanno sembrare fresco quando non lo è. Il rovescio della medaglia del crescente successo commerciale del biologico negli ultimi anni è l'aumento esponenziale delle truffe e del falso Bio. Negli ultimi mesi l'Unione Europea sta cercando di affrontare la situazione con l'introduzione di nuove regole, fino al regolamento di esecuzione (UE) n. 392/2013 del 29 aprile 2013, che introduce un nuovo sistema di controllo nell'agricoltura biologica e che entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2014. Sono stati pubblicati i dati Ismea (qui, per visualizzare il report completo occorre iscriversi al sito) sull'andamento del settore ittico nel primo trimestre 2013. Numeri che segnalano un trend sempre più preoccupante, che la Coldiretti ha riassunto in un comunicato stampa con l'iperbole (ma purtroppo non lontanissima dalla realtà...) "scompare nel 2013 il pesce fresco dalle tavole degli italiani".
Al momento sono oltre 100.000 (dati Coldiretti) gli italiani che hanno già stipulato contratti di adozione in campagna, adottando a distanza una pianta (alberi da frutto, ulivi) o un animale (maiali, mucche). Vediamo di che si tratta e quali vantaggi comporta. Dopo Mario Catania (per il governo Monti), è Nunzia De Girolamo il nuovo Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf), per il governo Letta. Con lei, ai vertici del Mipaaf, i nuovi sottosegretari Maurizio Martina e Giuseppe Castiglione. Ma c'è chi polemizza sulla scelta della De Girolamo, considerata da alcuni inadeguata al ruolo, e non dimentica quando la neoministra dell'agricoltura definì la lontra "un uccello" (qui la satira di Luciana Littizzetto sui nuovi ministri)... Quello del falso pecorino rumeno finanziato con soldi pubblici italiani è stato uno dei casi più incredibili di falso Made in Italy degli ultimi anni. Ora la vicenda si è conclusa in tribunale a favore della Coldiretti, che aveva protestato contro lo scandalo. >Il Fish dependence day 2013 è scattato in Italia domenica 14 aprile, con otto giorni di anticipo rispetto al 2012. Ma è tutta la situazione europea ad essere critica. I mari e gli oceani continuano a essere sovrasfruttati, e lo stato degli ecosistemi marini resta preoccupante e meritevole di interventi di protezione legislativa più incisivi di quelli finora tentati. Nei laboratori del Roslin Institute di Edimburgo, dove nel 1996 è nata la celebre pecora Dolly, il primo mammifero clonato (morto nel 2003), è nato ora – diciassette anni dopo – il maialino Pig 26, un maiale ogm geneticamente modificato per resistere alle malattie. Ma già infuriano le polemiche. Con la pubblicazione, il 9 aprile 2013, del rapporto di Greenpeace "Api in declino. Le minacce agli insetti impollinatori e all'agricoltura europea", si torna a parlare del problema della morìa delle api legata all'utilizzo nelle pratiche agricole di pesticidi e insetticidi neonicotinoidi. E il recente studio dell’American Bird Conservancy“The Impact of the Nation’s Most Widely Used Insecticides on Birds” mette in luce gli effetti letali dei pesticidi neonicotinoidi anche sugli uccelli. Uno dei casi più emblematici e particolarmente gravi di falso Made in Italy in Italia riguarda la filiera del pomodoro. Di fatto i pomodori e le passate di pomodoro vendute in Italia ed etichettate come italiane sono in buona parte realizzate con materie prime di importazione, con l'import dalla Cina che è cresciuto a dismisura negli ultimi anni. Ma forse qualcosa sta lentamente incominciando a cambiare... Nuovo maxisequestro da parte della Guardia di Finanza di falsi alimenti biologici: oltre 1500 tonnellate di mais, soia e grano tenero etichettate come Bio ma non conformi alle normative italiane ed europee. Un nuovo tentato raggiro dei consumatori e anche un grave danno di immagine per i veri produttori Bio. Non esiste solo l'Italian Sounding sui mercati esteri, esiste anche un mercato – in continua crescita – del falso agroalimentare Made in Italy venduto direttamente sugli scaffali di negozi e supermercati italiani. È emblematico il caso dei formaggi simil-grana, le cui importazioni in Italia sono aumentate dell'88% negli ultimi dieci anni: sono spesso le imprese italiane ad essere il primo nemico del vero Made in Italy. La Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco ha candidato "la pratica agricola tradizionale della vite ad alberello di Pantelleria" nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco. Se la candidatura andrà a buon fine, si tratterebbe della prima pratica agricola Patrimonio dell'Umanità. Sono stati pubblicati i dati definitivi per il 2012 dell'import e export di olio di oliva (elaborazioni Ismea e Coldiretti su dati Istat). Numeri positivi, che segnalano finalmente un calo delle importazioni e una crescita delle esportazioni, e quindi uno storico ridimensionamento (sia pure lento e graduale) del fenomeno del falso olio Made in Italy. È in arrivo sugli scaffali di negozi e supermercati degli Stati Uniti il Salmone Ogm, un Supersalmone geneticamente modificato per avere una crescita più rapida e lungo tutto l'anno. Ma il fronte dei contrari è sempre più ampio e agguerrito. Uno dei problemi dell'Italia è che anche le migliori leggi – una volta approvate – richiedono tempi biblici per diventare operative (se poi lo diventano...). Sono passati oltre sei mesi da quando (settembre 2012) il Parlamento ha approvato l'innalzamento del contenuto minimo di succo di frutta naturale nelle bibite dal 12% al 20%. Secondo il testo originario della legge l'obbligo avrebbe dovuto scattare dal primo gennaio 2013, ma ad oggi è ancora tutto fermo.
È Marsala la Città Europea del Vino 2013. Un riconoscimento prestigioso indetto nel 2012 e assegnato da Recevin (Rete Europea delle Città del Vino), associazione internazionale di promozione del vino e dell'enoturismo che ogni anno premia una città dell'Unione Europea "con un forte e saldo legame alla vitivinicoltura e ubicata in zone garantite da una denominazione dei propri vini". |
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