Trovare lavoro in agricoltura. Confagricoltura lancia il nuovo servizio Agrijob

Confagricoltura ha lanciato il nuovo sistema Agrijob, un circuito di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro agricolo che mette in comunicazione le aziende agricole che cercano lavoratori e le persone che sono in cerca di un'occupazione e vogliono inviare la propria candidatura per lavorare nel settore dell'agricoltura. Un'ulteriore opportunità in un comparto – quello agricolo – che ha visto negli ultimi mesi una crescita degli occupati, in controtendenza rispetto alla crescente disoccupazione che affligge il nostro Paese.

 

Pil: cresce solo l'agricoltura nei primi mesi del 2013

Certamente anche l'agricoltura non è esente dalla Crisi, con un export che tiene e aumenta ma con i consumi interni in continuo calo. Gli ultimi dati Istat, comunque, segnalano inequivocabilmente una situazione migliore per il settore agricolo rispetto a industria e servizi.

 

Falso biologico. Continuano le truffe

Recentemente qui su Universofood abbiamo parlato del dossier Coldiretti sui rischi dei cibi low cost. Ma attenzione anche ai falsi sui prodotti alimentari di qualità. In particolare il settore dei cibi biologici è attraversato da un numero crescente di truffe, che costituiscono raggiri ai danni dei consumatori e anche un evidente danno d'immagine per i produttori agricoli italiani di vero Bio.

 

Dop e Igp. Crollano le vendite sul mercato interno italiano

L'Italia è il Paese con il maggior numero di prodotti Dop, Igp e Stg riconosciuti dall'Unione Europea, e l'export alimentare è in continua crescita. Ma nel frattempo scendono sul mercato interno le vendite di prodotti italiani di qualità e cresce la tendenza a una spesa alimentare low cost. Una situazione legata alla Crisi ma anche all'aumento del fenomeno del falso Made in Italy.

 

Ogm a picco sul mercato europeo. Anche la Monsanto abbandona l'Europa

Gli ogm in Europa sono un fallimento totale. Nemmeno i più accaniti detrattori degli organismi geneticamente modificati avrebbero potuto immaginare una situazione di questo genere. Gli europei non vogliono gli ogm, e le multinazionali scappano. Dopo la Basf, che nel gennaio del 2012 ha annunciato l'abbandono di ogni piano di sviluppo e commercializzazione di colture ogm in Europa, ora – a un anno e mezzo di distanza – è la volta della Monsanto, che ha comunicato l'intenzione di non promuovere più gli ogm nel vecchio Continente.

 
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