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Nuovi allevamenti di ostriche in Sardegna. Le proteste

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Nuovi allevamenti di ostriche in sardegna: contro l’annunciata apertura di un nuovo allevamento davanti alla spiaggia dei Baracconi, a Golfo Aranci, in Costa Smeralda, si stanno levando proteste da parte di migliaia di cittadini, con una campagna di raccolta firme molto partecipata.

Ci sono già diversi allevamenti di ostriche in Sardegna (per esempio stanno avendo un buon successo le ostriche di Tortolì), ed è in corso di implementazione in diverse aree dell’isola un più ampio progetto – chiamato Ostrinnova – per rendere la Sardegna un nuovo punto di riferimento per l’allevamento delle ostriche.

Si tratta certamente, in generale, di una grande opportunità per il settore ittico e per l’economia della Sardegna, ma c’è un nuovo allevamento di ostriche – per il momento solo annunciato – che sta scatenando una vera e propria “crociata”: si tratta di un allevamento di ostriche e mitili che dovrebbe partire a breve nel tratto di mare limitrofo alla spiaggia dei Baracconi, a Golfo Aranci, in piena Costa Smeralda. Si tratta di un’area marina di crica 48mila quadrati, situata precisamente tra l’isola di Figarolo e il porto di Golfo Aranci.

Se i nuovi allevamenti di ostriche in Sardegna, in generale, non hanno suscitato particolari proteste, questa volta e in questo caso specifico è in atto una forte mobilitazione popolare (si è creato un comitato spontaneo chiamato “Salviamo la costa di Golfo Aranci”), e ad oggi – nella raccolta firme che è in corso su Change.org – si è arrivati già a 46mila firme raccolte contro le ostriche a Golfo Aranci. La portavoce del comitato, Paola Masala, ha spiegato: “chiediamo che venga garantita la conservazione dell’habitat e della prateria di Posidonia presente, nonché delle principali specie marine individuate nel sito, attraverso la revoca della concessione per l’impianto di molluschicoltura o l’individuazione di un’area fuori dal territorio golfarancino, più idonea e meno fragile dal punto di vista ambientale“.

E il sindaco Mario Mulas ha spiegato che c’è un’ulteriore criticità che sconsiglierebbe di allevare ostriche in quell’area di mare: “con una propria nota l’Ufficio Circondariale Marittimo della Guardia Costiera di Golfo Aranci ci comunica di aver acquisito i tracciati delle rotte delle navi che fanno scalo qui da noi e di ritenere che le stesse rotte siano in conflitto con l’area oggetto di concessione per l’allevamento delle ostriche, rappresentando quindi un pericolo per la sicurezza della navigazione“.

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