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Prezzo minimo del latte. Trovato l’accordo

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Prezzo minimo del latte: dopo le recenti proteste dei pastori sardi si è trovato un primo accordo tra le parti, e il Governo Conte è intervenuto per cercare di contrastare il problema della contrazione del prezzo all’origine del latte.

 

In data 7 marzo 2019 sembra essere arrivata a un punto di svolta la crisi aperta dalle proteste dei pastori sardi, che si trovano da tempo di fronte a gravi problemi di sovrapproduzione e di riduzione del prezzo pagato dalle industrie casearie per il latte, prezzo che è sceso all’inizio del 2019 a una media di 60 centesimi al litro, cifra insufficiente a coprire i costi di produzione. Il Governo Conte ha stanziato 24 milioni di euro per sostenere la filiera lattiero-casearia della Sardegna, e ha fissato dei prezzi all’origine minimi per il latte. Per il latte acquistato a febbraio i trasformatori (industrie casearie e cooperative) devono pagare ai produttori 72 centesimi al litro, che salgono a 74 centesimi a partire da marzo. A novembre – quando ci sarà il saldo sul latte venduto ai trasformatori – ai produttori dovrà essere corrisposto un ulteriore conguaglio, calcolato in base al prezzo del Pecorino rilevato alla Borsa di Milano e a partire dalla seguente griglia: 72 centesimi al litro per un prezzo del Pecorino di 6 euro al chilo, 76 centesimi al litro per il Pecorino a 6 euro e 50 centesimi, 83 centesimi con il Pecorino a 7 euro, 90 centesimi per il Pecorino a 7 euro e 50, 96 centesimi con il Pecorino a 8 euro, 1 euro e 2 centesimi con il Pecorino a 8 euro e 50 al chilo.

Le nuove regole sul prezzo minimo del latte sono state commentate in questi termini dal Ministro Gian Marco Centinaio: “è stato finalmente trovato un accordo sul prezzo del latte tra pastori e trasformatori. Questa è la dimostrazione che quando ci si siede a un tavolo con spirito costruttivo si raggiungono importanti traguardi. Posso assicurare che quello di oggi è solo l’inizio. Andiamo avanti e ci mettiamo a disposizione, lavorando in modo serio sull’organizzazione dell’intera filiera e il rilancio del settore come ho sempre promesso”.

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