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Rapporto ristorazione 2017 Fipe. Tutti i dati

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Secondo il Rapporto ristorazione 2017, pubblicato a gennaio 2018 dalla Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), nel 2017 gli italiani hanno speso per mangiare fuori casa il 3% in più rispetto al 2016.

I dati diffusi dalla Fipe nel Rapporto ristorazione 2017 segnalano – per i consumi alimentari in Europa – la cifra annua complessiva di 1.522 miliardi di euro, di cui il 63,1% nel canale domestico e il 36,9% nella ristorazione. L’Irlanda è il Paese Ue in cui le persone mangiano di più fuori casa, e la ristorazione pesa per il 59% sul totale dei consumi alimentari. Seguono la Spagna (53,6%) e il Regno Unito (47,6%), mentre in Germania il peso della ristorazione sul totale dei consumi alimentari è inferiore al 30% e in Francia è pari al 29%. In Italia il dato si attesta intorno al 35%, dunque poco al di sotto della media europea, al di sopra di Francia e Germania, ma con numeri decisamente inferiori rispetto a Spagna e Regno Unito.

 

Nel 2017 in Italia ha consumato pasti fuori casa il 77,3% della popolazione (circa 46 milioni di persone), e 39 milioni di italiani hanno mangiato fuori casa abitualmente e frequentemente (almeno due volte al mese). Tra questi 39 milioni possiamo distinguere tre categorie: gli heavy consumer (13 milioni di persone che nel 2017 hanno consumato almeno 4-5 pasti fuori casa alla settimana); gli average consumer (9,7 milioni di persone che hanno mangiato fuori casa almeno 2-3 volte alla settimana); i low consumer (16,5 milioni di italiani che nel 2017 hanno consumato fuori casa almeno 2-3 pasti in un mese). Complessivamente la spesa degli italiani nel mercato della ristorazione ha raggiunto nel 2017 la cifra di 83 miliardi di euro, con una crescita del 3% rispetto al 2016. Resta però una marcata tendenza al low cost: la maggior parte dei pasti consumati fuori casa sono pranzi, con una fascia di prezzo prevalente tra i 5 e i 10 euro, e le cene (consumate fuori casa almeno una volta al mese dal 60,9% degli italiani) hanno una fascia di prezzo prevalente tra i 10 e i 20 euro (pizzerie, paninoteche, pub, bar, locali all you can eat), mentre si sale a un range tra i 21 e i 30 euro medi per il 30% dei consumatori, e soltanto l’1% degli italiani è disposto a spendere più di 50 euro per una cena.

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