Food

Etichetta prodotto di montagna per cibi e bevande. Quando si può usare

etichetta prodotto di montagna etichetta prodotto di montagna

La conferenza Stato-Regioni ha approvato un decreto che introduce e regola l’utilizzo dell’etichetta prodotto di montagna per cibi e bevande.

L’introduzione della dicitura “prodotto di montagna” è stata resa nota dal Mipaaf il 24 giugno 2017 in un comunicato stampa. Già approvata dalla conferenza Stato-Regioni, la dicitura – naturalmente facoltativa – può essere utilizzata nelle etichette dei prodotti alimentari italiani di zone montane, e ha lo scopo di valorizzare le produzioni agroalimentari Made in Italy delle aree di montagna. Per poter utilizzare la dicitura il prodotto deve rispettare una serie di requisiti, e precisamente:

  • se è un prodotto di origine animale, deve essere ottenuto da animali allevati per almeno gli ultimi due terzi del loro ciclo di vita in zone di montagna e lì trasformati, oppure da animali transumanti che per almeno un quarto della loro vita sono stati in pascoli di transumanza nelle zone di montagna; in ogni caso la proporzione dei mangimi non prodotti in zone di montagna non deve superare il 75% per i suini, il 40% per i ruminanti e il 50% per gli altri animali.
  • Se il prodotto è vegetale deve derivare da piante che sono state coltivate unicamente nella zona di montagna, se è un prodotto dell’apicoltura deve derivare da api che hanno raccolto il nettare e il polline esclusivamente nella zona di montagna
  • se i prodotti (animali o vegetali) contengono ingredienti come erbe, spezie e zucchero, questi ingredienti possono provenire da aree al di fuori delle zone di montagna per una percentuale massima del 50% del peso totale degli ingredienti
  • per le operazioni di macellazione, sezionamento e disossamento come anche per la spremitura dell’olio di oliva, gli impianti di trasformazione devono essere ubicati a non oltre 30 km dal confine amministrativo della zona di montagna, mentre per il latte e i prodotti lattiero-caseari la distanza degli impianti di trasformazione dalla zona montana non deve superare i 10 km

Secondo il ministro Maurizio Martina “”questo decreto è un ulteriore passo avanti nel fondamentale percorso di valorizzazione dei prodotti e dell’attività dei nostri imprenditori. Diamo rilievo alle produzioni montane per il loro valore non solo economico, ma sociale e di tenuta del territorio. Come Ministero abbiamo puntato con forza in questa direzione, mettendo in campo strumenti inediti per salvaguardare le produzioni certificate, combattere la contraffazione e aumentare le informazioni disponibili in etichetta. Premiare con la trasparenza chi produce qualità è il primo passo per tutelare le scelte dei consumatori e per sostenere l’attività economica virtuosa che l’Italia esprime. Su questa strada siamo decisi a continuare con determinazione“.

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>