News

Oscar Green 2016. Le aziende agricole più innovative dell’anno

Oscar Green è il concorso di Coldiretti Giovanni Impresa che premia ogni anno i giovani imprenditori italiani del settore agricolo e agroalimentare che si sono distinti per creatività e innovazione.

Il 17 novembre 2016 sono stati premiati i sei vincitori della nuova edizione (la decima) di Oscar Green, nelle sei categorie del concorso: Campagna Amica, We Green, Fare Rete, Impresa 2.Terra, Social Innovation, Paese Amico.

GLI IMPRENDITORI AGRICOLI ITALIANI PIÙ INNOVATIVI – OSCAR GREEN 2016

1) CATEGORIA CAMPAGNA AMICA

Vincitore: AZIENDA AGRICOLA BIOLOGICA ZOLLA 14 – PAOLO MARANGON – Carbonera (Treviso) – LA BIRRA BIODINAMICA AL RADICCHIO

Motivazione del premio: “per trovare i cereali idonei a maltare una buona birra è stato necessario l’intervento di un mastro birraio tedesco che li ha selezionati e seminati. In questa bellissima azienda di 11 ettari e 5 mila alberi, non basta l’agricoltura biologica per realizzare chicche del Made in Italy. Si è chiesto aiuto alle stelle e si è sposato il metodo biodinamico. C’è bisogno che gli elementi della natura conoscano un equilibrio ideale ed ecco che l’acqua non può che essere unica, quella appunto delle note risorgive di Treviso. Infatti è l’acqua ad essere protagonista del miracolo della birra, perché il radicchio viene immerso con le sue radici in queste acque, subendo quindi una escursione termica fino a 15°, in grado di fare nascere un piccolo fiore che mescolato ai malti restituisce carattere e unicità a questa birra. E’ una birra stagionale, che viene prodotta una volta l’anno, segue tutto il percorso del radicchio rosso di Treviso che ha un protocollo molto rigoroso, che comincia ad agosto e termina a dicembre, quando la temperatura scende sotto zero e il prodotto è pronto per essere lavorato. Ma prima però di dare un occhio alle stelle. Infatti il processo di lavorazione oltre a essere rispettoso del disciplinare Igp segue un ‘disciplinare’ biodinamico che comporta una serie di operazioni, compiute a partire dal campo e fino alla trasformazione, seguendo il calendario astronomico. L’azienda impiega gli stessi metodi naturali anche per la realizzazione di altre eccellenze come il succo di mela limpido considerato senza rivali”

2) CATEGORIA WE GREEN

Vincitore: SOCIETÀ AGRICOLA BIO EAT – ROBERTO CERAMI – Empoli – BIOCOSMETICA ANTISPRECO

Motivazione del premio: “dell’orto di Roberto quello che non finisce in tavola non è più uno scarto aziendale, ma biocosmesi. La ricerca ha bussato alla porta di Roberto. Il progetto è stato realizzato insieme all’università di Caserta a cui sono state affidate le verdure non vendute, praticamente gli scarti del suo orto e seguendo le tabelle ufficiali della farmacopea ne sono nate creme per il corpo, maschere facciali, saponi, tutti prodotti non citotossici e rigorosamente biologici. Dagli spettri Nmr invece è stato evidenziato che le zucchine di Roberto ed Elvira, la biologa che dalla fattoria collabora con l’Università, c’è un’alta concentrazione di fenoli, sicuramente più alta della media. Insomma la crema per il corpo del contadino promette nuovi sviluppi. La materia prima, ovvero gli scarti di agricoltura, viene combinata soltanto con prodotti naturali come olio di lavanda, che ha una funzione antibatterica e cicratizzante, o ancora con yogurt bianco, amido di riso e cetrioli per realizzare le maschere per il viso, mentre per i saponi l’unica combinazione è resti di verdure con olio d’oliva. Insomma dagli scarti dell’orto le creme biologiche, maschere e saponi: c’è bellezza in quel che non si butta”

3) CATEGORIA FARE RETE

Vincitore: AZIENDA AGRICOLA SPECOGNA – CRISTIAN SPECOGNA – Corno di Rosazzo (Udine) – L’ARTE INCONTRA IL VINO E ARRIVA NEI SALOTTI VIP MONDIALI

Motivazione del premio: “mettere insieme vino e cultura nella convinzione che l’Italia può esportare nel mondo le due eccellenze è stata la scommessa vincente di Cristian, che con altri giovani di Coldiretti, tutti sotto i 30 anni, ha realizzato l’enoteca del terzo millennio. Ecco da dove nasce l’idea di far dipingere da diversi artisti italiani le sue bottiglie riserva di ogni annata, dando vita ad una preziosa collezione di 50-60 opere d’arte che ogni anno finiscono nei ristoranti e nei salotti più rinomati al mondo. Le bottiglie non sono più soltanto semplici contenitori di una eccellenza, vanto del Made in Italy, ma sono esse stesse sostanza della sapienza e della cultura italiana. Molti artisti a volte utilizzano lo stesso vino come pigmento naturale per dipingere le stesse bottiglie, rendendole davvero uniche. Ecco perché le bottiglie-gioiello di Cristian sono state consegnate a personalità internazionali, non da ultimo Papa Francesco, al Principe di Monaco, a Obama, o ancora alla Ferrari, con cui l’azienda ha realizzato una partnership. Questa azienda, che conta 22 ettari a vigneto, per 120 mila bottiglie esportate per il 60% in 25 paesi del mondo, principalmente tra Europa, Usa e Asia, ha puntato su un giovane per sfidare i colossi del vino. Ma con umiltà e cultura. Prossima sfida con gli artisti? Dipingere le nostre botti in cantina”

4) CATEGORIA IMPRESA 2.TERRA

Vincitore: ORANGE FIBER – ADRIANA SANTONOCITO – Catania – LE ARANCE DA INDOSSARE

Motivazione del premio: “un tessuto fresco, nuovo e bizzarro ma anche sostenibile, realizzato dagli scarti di arance, quelli che ogni anno vanno a formare 700 mila tonnellate di sottoprodotto da smaltire. E’ questo Orange Fiber – gli agrumi che si indossano. Tutto nasce da una tesi di laurea, quella di Adriana, che pian piano diventa un progetto di ricerca e quindi una start up e che oggi è un business e una scommessa di futuro in Sicilia. Orange Fiber è cellulosa estratta dagli scarti di arance in grado di diventare il primo tessuto di agrumi al mondo, composto da acetato di arance e seta in due varianti: raso in tinta unita e pizzo. Il progetto è stato sviluppato insieme al Politecnico di Milano, che ha realizzato il brevetto depositato in Italia e all’estero. Oggi l’azienda ha due sedi: una a Catania e l’altra in Trentino e due business angel, Adriana ed Enrica, che hanno creduto nell’impresa. Loro sono due vulcani di idee, e dopo aver inaugurato il primo impianto pilota per l’estrazione di cellulosa dagli agrumi sono al lavoro per proposte di top brand di moda. Come dire: spremi la fantasia e tessi il filo del successo. Il gomitolo ha un cuore d’arancia”

5) CATEGORIA SOCIAL INNOVATION

Vincitore: CONSORZIO DI TUTELA MELA ANNURCA CAMPANA CAMPANA IGP – GIUSEPPE GIACCIO – Caserta – L’ANNURCA ANTICOLESTEROLO

Motivazione del premio: “una felice scoperta dell’Università di Napoli ha reso protagonista la mela annurca campana igp in campo medico. L’annurca campana ha incontrato il professore Ettore Novellino, preside della facoltà di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli, che insieme ai suoi ricercatori ha scoperto che il fitocomplesso presente in questo prezioso frutto abbassa del 25% il livello di colesterolo cattivo e alza quello buono del 45%. Durante uno studio in cui sono stati analizzati diversi pazienti con colesterolo sopra la media si sono scoperti risultati sorprendenti, che confermano che questa mela è pura prevenzione. Trasformata in capsule, di cui ognuna contiene il valore di 3 mele, spiega Novellino, ha un risultato simile alle statine. Ma la mela annurca è anche in grado di arrestare la caduta dei capelli bloccando la fase catagen del bulbo pilifero, ovvero la morte programmata del bulbo. E l’annurca, l’unica mela a poter vantare 2mila anni di storia e che, prima di arrivare sulle tavole, viene adagiata e coccolata su letti di paglia finché non raggiunge il suo tipico colore rosso, non è solo salutare; è anche buona da mangiare fresca o trasformata in succhi di frutta, mousse e purè oppure in liquori, mentre in mano agli chef diventa arricchimento di piatti dolci e salati”

6) CATEGORIA PAESE AMICO

Vincitore: SAINTHORTO – FRANCESCO LIPARI – Siracusa – L’ORTO CANTERINO

Motivazione del premio: “biodiversità, arte, architettura di paesaggio e meditazione: sono questi gli ingredienti che compongono l’orto canterino. Un orto interattivo realizzato da un architetto, Francesco Lipari, che si è messo a lavoro insieme al Comune di Siracusa e a Campagna Amica per dar vita ad un orto giardino interattivo, un paesaggio sonoro che cambia insieme al clima esterno e a quello interno dell’animo umano. Il battito cardiaco della persona che si avvicina alle realizzazioni naturali di quest’orto canterino è in grado di influenzarne la melodia, insomma l’armonia la sceglie la natura. A Siracusa, luogo ricco di genti e culture, tra i perimetri più ricchi di biodiversità al mondo, oggi è dunque possibile soffermarsi per un’esperienza di contatto con la natura unica nel suo genere. Qui la natura compone melodie, esperienze sonore, segnali acustici che cambiano al mutare dell’ambiente e dell’animo umano. C’è bisogno di staccare la spina, ristabilire un equilibrio con la natura, entrare in connessione con la propria vita interiore e con quella degli altri, per questo nasce l’isola e il risultato è benessere, per l’uomo e per le piante”

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>