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Birraio dell'Anno. Vince Luigi D'Amelio del birrificio Extraomnes di Marnate (Va)

Luigi D'Amelio birraio dell'anno

È stato premiato venerdì 3 gennaio 2014, presso il Lambiczoon di Milano, il Birraio dell’Anno 2013. È Luigi “Schigi” D’Amelio, del Birrificio Extraomnes di Marnate (Varese). Secondo classificato Giovanni Campari del Birrificio del Ducato di Roncole Verdi di Busseto (Pr), terzo Nicola Perra del birrificio Barley di Maracalagonis (Ca).

 

 

Birraio dell’Anno è un concorso riservato ai birrai artigianali italiani creato nel 2009 e organizzato dal network Fermento Birra, con la sponsorizzazione di Comac. Ad essere premiata non è la qualità di una singola birra, ma il lavoro complessivo del birraio nell’arco dell’ultimo anno, dunque la costanza qualitativa di tutte le birre prodotte dal birraio durante l’anno sia in fusto sia in bottiglia. La giuria è composta da oltre settanta esperti, ognuno dei quali attribuisce 5 punti al primo birraio, 3 punti al secondo e 1 punto al terzo. Vince il birraio che ottiene il punteggio più alto (in caso di ex aequo si va al ballottagio riconsultando i giurati).

 

Il concorso Birraio dell’Anno è arrivato quest anno alla quinta edizione. I birrai premiati nelle scorse edizioni sono: nel 2009 Nicola Perra del birrificio Barley di Maracalagonis (Ca), nel 2010 Valter Loverier del birrificio LoverBeer di Marentino (To), nel 2011 Gino Perissutti del birrificio Foglie d’Erba di Forni di Sotto (Ud), nel 2012 Riccardo Franzosi del Birrificio Montegioco di Montegioco (Al). Il vincitore della nuova edizione – dunque il Birraio dell’Anno 2013 – è Luigi D’Amelio del Birrificio Extraomnes di Marnate (Varese), seguito da: al secondo posto Giovanni Campari del Birrificio del Ducato di Roncole Verdi di Busseto (Pr); al terzo posto Nicola Perra del birrificio Barley di Maracalagonis (Ca); al quarto posto Riccardo Franzosi del Birrificio Montegioco di Montegioco (Al); al quinto posto Gino Perisutti del birrificio Foglie d’Erba di Forni di Sotto (Ud); al sesto posto Fabio Brocca del Birrificio Lambrate di Milano; al settimo posto Valter Loverier del birrificio Loverbeer di Marentino (To); all’ottavo posto Enrico Dosoli e Marco Valeriani del birrificio Menaresta di Carate Brianza (Mb); al nono posto Francesco Mancini e Carlo Franceschini del Birrificio del Forte di Pietrasanta (Lu); al decimo posto Agostino Arioli del Birrificio Italiano di Limido Comasco (Co).

 

Queste le ragioni del premio assegnato a Luigi D’Amelio secondo gli organizzatori: “Luigi D’Amelio si è imposto su birrai blasonati, nonostante la giovane età produttiva (2010), grazie a birre di personalità firmate con uno stile ispirato alle migliori espressioni moderne del Belgio. Birre intriganti, complesse, contraddistinte sempre da una freschezza di fondo, dall’immancabile secchezza e da una scorrevolezza pericolosa. Ne sono un fulgido esempio la Blond, con i suoi profumi agrumati e le note speziate dei lieviti, o la Zest, caratterizzata da un esplosivo bouquet di pesca e frutta esotica, entrambe “timbrate” Extraomnes per quel tagliente amaro finale. Un birraio che ha dimostrato la sua bravura con birre di spessore come la Straff, la Tripel e la natalizia Kerst. Un 2013 che lo ha visto protagonista con molte novità che hanno riscosso un immediato successo di pubblico e critica come la saison Wallonie, la floreale Hopbloem aromatizzata con foglie dell’esotica Combava, la possente Quadrupel. Al suo arco non mancano birre affinate in botte come la sorprendente Weltanschauung, una oud bruin affinata 20 mesi in barrique o birre speciali come la Donker, un imperial stout aromatizzata con caffè etiope. Anche se il birrificio fa capo ad El Mundo, una azienda di caffé del varesotto, Extraomnes è una creatura di Luigi D’Amelio. Un nome che circola già da tempo nel mondo della birra artigianale, ben prima che diventasse birraio, per via delle sue abilità di degustatore, affinate con i corsi per sommelier Ais e Onav e soprattutto con le illuminanti lezioni di Luigi Veronelli nei primi anni ’90, oltre che per la sua urticante vis polemica praticata nei vari forum della rete, dove imperversa con il nome di Schigi, soprannome con il quale è conosciuto ai più. Autodidatta, deve moltissimo ai numerosi viaggi in Belgio compiuti con l’amico fraterno Lorenzo “Kuaska” Dabove, rinomato degustatore e giudice internazionale e ai proficui scambi con i molti amici homebrewer”.

 

Di seguito l’elenco dei giurati: Andrea Ambrosini, Marco Bellini, Davide Bertinotti, Gianluca Bianchi, Matteo Billia, Flavio Boero, Massimo Bombino, Vanni Borin, Alberto Botti, Andrea Camaschella, Luca Turchetta, Simone Cantoni, Mirko Caretta, Luca Celoria, Manuele Colonna, Fabio Cornelli, Andrea Crippa, Alessio Deplano, Manila Di Benedetto, Francesco Donato, Daniele Fajner, Massimo Faraggi, Stefano Frasca, Michele Galati, Filippo Garavaglia. Luca Gatteschi, Marco Ghelfi, Giuseppe Ghighini, Luca Giaccone, Marco Giannasso, Lorenzo Dabove, Alberto Laschi, Enrico Lovera, Maurizio Maestrelli, Antonio Maiorano, Giorgio Marconi, Daniele Merli, Alessandro Meroni, Enzo Pinelli, Marco Pion, Marco Piraccini, Gianluca Polini, Giancarlo Raccagni, Sergio Riccardi, Stefano Ricci, Isidoro Sanna, Gianfranco Sansolino, Eugenio Signoroni, Gabriele Triossi, Marco Tripisciano, Andrea Turco, Nicola Utzeri, Marco Valente, Marco Valenti.

 

(Luigi Torriani)

 

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